Sharing is caring!

Negli ultimi tempi, anche a causa dell’incertezza delle aperture dettata dalla situazione d’emergenza che stiamo vivendo e non solo, si affermata in molti settori la pratica del “delivery express”, o per dirla in parole semplici della consegna a domicilio.

Ma accanto a questa, accanto alla possibilità di ricevere i prodotti ordinati e acquistati a casa nel giro di poco tempo, c’è un’altra pratica che sta tornando alla ribalta, il “click and collect”. O sarebbe meglio dire che è stata rivalutata in particolari situazioni e da alcune attività commerciali.

 

Cosa è il click and collect

Si tratta di un servizio offerto da alcune aziende che permette di acquistare dei prodotti online, comodamente ad esempio da un e-commerce e ritirarli direttamente nel punto vendita o anche in un punto di ritiro predisposto proprio per questa funzione.

Ad analizzare meglio questo servizio si nota subito come si affiancano fino a toccarsi il mondo digitale e quello reale, l’e-commerce e il negozio o un luogo fisico. Quindi due canali distinti che diventano complementari in un unico processo d’acquisto. Possiamo parlare, infatti, di lampante esempio di modello omnicanale che sta interessando l’innovazione nel mondo del retail.

Cambia la tua vita,
investi nel settore del futuro,
diventa il fornitore di luce e gas della tua citta!


“Dunque il cliente può essere lo stesso per i due canali. Anzi vuole essere lo stesso, con la possibilità di passare da un canale all’altro a suo piacimento e con estrema facilità, magari anche creando una commistione tra i due a suo vantaggio. Era dunque necessario andare oltre i confini, cambiando approccio e creando integrazione sinergica tra online e offline. Nasce così l’omnicanalità, un concetto a cui i grandi retailer stavano già lavorando, mentre per i piccoli venditori al dettaglio sembra essere ancora materia oscura. Fino ad ora. Fino alla pandemia che ha cambiato le carte in tavola e lo scenario economico globale.”

 

Vantaggi del click and collect

Contrariamente a quanto si possa pensare, la clientela del retail apprezza molto questa tipologia di servizio che sempre più brand, dai più grandi ai più piccoli stanno adottando. Non tutti e non per tutti i prodotti è sempre richiesta la consegna a domicilio. In molti scelgono di ritirare ad esempio in negozio con dei vantaggi in più di un semplice acquisto che nasce e si conclude in un luogo totalmente fisico.

Tra i vantaggi più apprezzati vi è sicuramente la possibilità di avere prezzi allineati tra online e negozio, ma soprattutto il non dover pagare le spese di spedizione.

Altro indiscutibile vantaggio sono i tempi di evasione dell’odine che, non dovendo sottoporre il prodotto a lunghi tragitti di consegna, inevitabilmente si riducono a qualche giorno se non alla giornata stessa.

Sempre in relazione ai tempi, se pensiamo a chi magari è fuori casa tutto il giorno per lavoro. La possibilità di ritirare in un luogo fisico permette di non stravolgere i propri orari, di poter decidere quando ritirare e senza dover fare lunghe code di attesa alle casse perché il pagamento è già stato effettuato online.

Dal punto di vista dei venditori, questo sistema consente in primis di tagliare i costi di consegna ma, altro elemento importantissimo da non sottovalutare, consente di mantenere sempre un contatto diretto con la clientela, magari offrendo la possibilità di avere più tempo per conoscere il proprio acquirente e comprenderne abitudini e necessità raccogliendo così dati importanti per la propria strategia commerciale.

 

Alcuni esempi di click and collect

Non c’è bisogno in realtà di pensarci troppo alla ricerca di brand che hanno adottato questa tipologia di servizi per i propri clienti.

Soprattutto nel pieno della pandemia molti sono i supermercati, dalle catene più grandi e strutturate ai negozi di quartiere, che hanno fornito ai propri clienti la possibilità di fare la spesa da casa e passarla a prendere comodamente in negozio.

In ambito beauty ormai Sephora ha fatto di questa modalità uno dei suoi cavalli di battaglia, addirittura riuscendo ad evadere gli ordini nel giro di un paio di ore, mentre anche nel campo dell’abbigliamento anche la multinazionale spagnola Zara ne fa largo uso.

Cambiando categoria merceologica anche un brand come Ikea ha incentivato il click and collect e non ultimo in ordine di tempo e importanza anche un colosso come Amazon ha intensificato i punti di ritiro sul territorio con i Locker, strutture sempre più diffuse, anche ad esempio nel settore farmaceutico.

Insomma l’omnicanalità del click and collect può essere davvero una strategia vincente per il retail.

 

Sharing is caring!