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Il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg, ha ufficialmente annunciato il lancio di WhatsApp Pay, già in fase di test e utilizzata in Brasile. Intanto la versione Business sta creando nuove opportunità nel B2C

Se fino a meno di un decennio fa, quando dicevamo “ti mando un messaggio” si pensava inevitabilmente ai tradizionali Sms, ora invece non possiamo che pensare ai messaggi istantanei inviati con WhatsApp, il mezzo di comunicazione che possiamo tranquillamente affermare ha rivoluzionato le nostre vite. Allo stesso modo, se pensavamo alla possibilità di fare acquisti e pagare in maniera “digitale” il modo che ci viene in mente è attraverso la carta di credito (o di debito) e più tardi anche con modalità smartphone o smartwatch, oppure attraverso una semplice applicazione sul nostro telefono. Magari perché no, proprio WhatsApp. E a questo ci siamo praticamente arrivati.

È stato lo stesso Mark Zuckerberg ad annunciarlo in maniera praticamente ufficiale durante la presentazione dei risultati finanziari di Facebook lo scorso gennaio: WhatsApp Pay arriverà presto su tutti i nostri telefoni e permetterà il pagamento e il trasferimento di denaro.

Quali i possibili utilizzi?

Mi vengono in mente quante piccole situazioni quotidiane questa nuova modalità di pagamento potrà risolvere, vista la diffusione in vasta scala dell’applicazione di messaggistica dall’inconfondibile icona verde. Immagino come potrà essere semplice versare la propria quota per raccogliere i soldi per il regalo di compleanno della nostra amica; oppure dare la nostra quota del conto che abbiamo diviso “alla romana” nel ristorante di pesce preferito; ed ancora quanto comodo potrebbe essere pagare la spesa fatta dal fruttivendolo quando dimentichiamo distrattamente il portafoglio a casa.

Sia chiaro: non si tratta dell’invenzione del secolo, sul mercato dei pagamenti digitali non si tratta di una novità assoluta. In Asia, e in particolare in Cina, a farla da padrone è l’applicazione di messaggistica WeChat – della società cinese Tencent e distribuita per la prima volta gennaio 2011 – che già presenta la possibilità di effettuare pagamenti e trasferire denaro tra i propri contatti e non solo e che per alcuni ambiti sta sostituendo le “tradizionali” forme di pagamento. Per questo motivo WeChat è considerata dagli esperti del settore una “super-app” a cui il gruppo Facebook (proprietario altresì di WhatsApp) ha sempre guardato forse con un po’ d’invidia.

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Ma torniamo a WhatsApp che finalmente sembra essere giunto lì dove desiderava abbattendo i confini ormai troppo stretti della semplice app di messaggistica istantanea.

Cosa è WhatsApp Business

Già con l’introduzione della versione WhatsApp Business, disponibile da gennaio 2018, le aziende possono accedere direttamente ad un tipo di marketing One2One. L’app, pensata per le aziende, consente di creare un profilo professionale che aiuta le aziende ad essere più presenti online e sul territorio grazie all’aggiunta di informazioni come indirizzo dell’attività, contatti e sito web. Tutto ciò garantisce una maggiore e diretta interazione con i propri clienti, ad esempio per fornire aggiornamenti sulle attività promozionali – senza scadere nel puro spam –, fornire assistenza e consigli, aggiornare sulla disponibilità di determinati prodotti oppure per fissare appuntamenti. Inoltre è possibile impostare messaggi automatici e risposte rapide, oltre a poter accedere a una sezione dedicata alle statistiche con metriche specifiche sui messaggi inviati, consegnati e letti.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di WhatsApp Business

È presto detto. Stiamo parlando di un’applicazione gratuita che tutti utilizzano come metodo più veloce e diretto per comunicare, un’applicazione che praticamente tutti i consumatori utilizzano e con la quale possono entrare in contatto con il proprio negozio preferito: chiedere la disponibilità di una taglia, oppure chiedere i colori disponibili di un determinato capo, fissare un appuntamento per la piega mensile, ordinare la cena per passarla a prendere tornando a casa. E di esempi di utilizzo reale e concreto se ne potrebbero fare all’infinito. Si tratta di una comunicazione privata bidirezionale attraverso un canale conosciuto e quindi fidato e per questo capace di consolidare il rapporto commerciante/produttore e consumatore fino a una completa fidelizzazione.

WhatsApp Business è una grande opportunità per il commercio – soprattutto penso al quello di prossimità – e l’arrivo dei servizi di pagamento potrebbero davvero costituire un uovo incentivo economico.

Come funziona WhatsApp Pay

Il primo Paese al mondo che ha già potuto utilizzare l’app in una fase di test è il Brasile, ed i riscontri a detta del CEO di Facebook sono ampiamente positivi tanto da annunciare presto altri paesi tester. Da questo primo lancio si intuisce che WhatsApp Pay permetterà due tipologie di transazioni: la prima come metodo di pagamento tra venditore e cliente, la seconda come metodo di scambio di denaro tra utenti.

Facilitare i pagamenti, attraverso un’app popolare come WhatsApp, significa certamente portare le aziende verso una svolta economica digitale ma soprattutto portare molte grandi e piccole aziende a attività verso una nuova crescita. Naturalmente i pagamenti avverranno in modo sicuro grazie all’obbligo di inserimento di uno speciale PIN a sei cifre o un’impronta digitale, ma soprattutto in modo gratuito per le persone. Per quanto riguarda le aziende probabilmente sarà presente il pagamento di una sorta di commissione interbancaria simile a quella che già pagano quando accettano una transazione con carta di credito. Un ulteriore vantaggio per le attività sarà sicuramente quello di non doversi dotare di POS o altre tipologie di terminali, basterà solo uno smartphone abilitato e una connessione internet stabile. Nulla di più semplice.

Quando sarà disponibile in Italia

Per quanto stia iniziando a montare l’attesa, attualmente non si hanno delle date di riferimento, ma lo stesso Zuckerberg ha dichiarato che un lancio più esteso potrebbe addirittura avvenire entro sei mesi. Intanto si rincorrono indiscrezioni e cresce la curiosità di scoprire e sicuramente vedere come un’applicazione che ha già rivoluzionato il nostro modo di comunicare e la nostra quotidianità possa farlo nuovamente sotto l’aspetto monetario.

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