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Se vuoi essere un venditore, devi avere una convinzione prima di tutte le altre: tutto quello che succede è una tua responsabilità. Hai capito bene, essere un leader significa esattamente questo: l’esito delle azioni di chi lavora per te dipende da te, così come quelle di chi è un livello sopra di te nell’organigramma.

Responsabile di chi lavora per te

Se qualcosa va storto o qualcuno rovina il lavoro della squadra, sei tu il capitano chiamato a rimediare o ad allontanare l’eventuale elemento di disturbo dell’armonia del gruppo. Se un componente del team non è all’altezza del compito da svolgere, la colpa non è sua, ma tua. Se qualcuno ha bisogno di migliorare qualche skill, sei tu il maestro che deve affiancarlo e aiutarlo.

Responsabile di coloro per cui lavori

Come dicevo, però, sei tu l’unico responsabile anche delle persone a cui riferisci. Se non comprendono i motivi per cui li chiami all’azione e rimangono fermi nonostante i tuoi input, sei stato tu quello inefficace. Se alla tua squadra servono strumenti e chi è sopra di te nelle gerarchie non glieli mette a disposizione, sei stato tu a non far capire loro quanto fossero necessari. Per essere leader, insomma, non puoi fare a meno di accollarti delle responsabilità: è il dazio da pagare.

Guardare in prospettiva

Se negli ultimi anni sono state tantissime le aziende a trovarsi in carenza di opportunità, la colpa non è di nessuno se non di venditori incapaci di guardare in prospettiva. Magari hanno perso tempo sui social network in attesa che cadesse una mela dall’albero, anziché definire e mantenere alti gli standard operativi del proprio team di lavoro.

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L’impatto sul futuro

Tenere sempre a mente come le azioni che facciamo oggi influiscano sul futuro delle nostre aziende, allenandosi costantemente per trasformare le abilità di ognuno in forti competenze è l’unica retta via per tradurre l’impegno sul campo in risultati tangibili e performance impattanti.

I leader migliori

D’altronde, guardando al mio passato, mi vengono in mente i migliori leader con cui ho avuto a che fare. Avevano tutti una propensione in comune: chiedere ai propri compagni di lavoro di elevare al massimo i propri standard. Mai accontentarsi se sei convinto che qualcuno sia molto più capace di quanto dimostra in un certo momento: insomma, mai rassegnarsi alla mediocrità.

Il leader sei tu

Sei tu il leader, dicevamo. Dunque spetta a te e soltanto a te produrre risultati attraverso obiettivi che non saranno mai solo dell’azienda, né solo tuoi: saranno della tua squadra. Tu sarai il responsabile della missione che hai accettato di svolgere e dovrai rendere responsabili di essa anche coloro che lavoreranno per te. Alla tua squadra dovrai parlare di questi target, spiegando loro perché sono così importanti per te, per loro, per la vostra azienda e per il vostro cliente.

Non esistono dipendenti

Abolisci una parola dal tuo vocabolario: dipendente. Non guardare a chi lavora per te come un dipendente, perché tu sei il loro leader e loro la tua squadra. La lente attraverso cui vedi la tua relazione con loro incide profondamente sui risultati che raggiungerete. Sarai chiamato a costruirli, fornendo loro coaching, training e sviluppo.

Sono i tuoi giocatori

Parafrasando lo sport, i tuoi giocatori si comporteranno sul campo in maniera del tutto consequenziale al modo in cui li schiererai e li allenerai. Se ogni cosa, come detto, sarà sotto la tua responsabilità, avrai anche il potere di migliorare le cose. Se la tua gente non avrà occasione per dire di essere cresciuta sotto la tua guida, come leader avrai fallito.

La stessa velocità

La squadra corre alla stessa velocità del proprio leader: è questo che mi ha insegnato l’esperienza. Sarai dunque tu a dover dettare i tempi a tutti gli altri. Ti faccio un esempio: un leader che offre al proprio team la possibilità di creare nuove opportunità una volta alla settimana aggredirà il mercato in maniera più aggressiva e quindi vincente di quello che lo farà una volta al mese.

La tua mentalità, vincente

In definitiva, se la mentalità di ciascun singolo individuo che fa parte del tuo gruppo di lavoro è importante, a maggior ragione lo è la tua, alla pari delle tue convinzioni fondamentali per il tuo ruolo di manager, leader, capitano e allenatore di una squadra che ambisce a vincere.

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