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In questo periodo caratterizzato da distanze, c’è sempre qualcosa che unisce, un filo rosso che costruisce ponti, strade in cui incontrarsi e disegna mondi ideali. È la forza delle parole, o meglio è la forza dello storytelling.

Che cos’è lo storytelling?

Volendo tradurre il termine un po’ alla lettera, il significato sarebbe “narrare, raccontare”. Ma anche una semplice traduzione sarebbe riduttiva. Meglio accompagnare il verbo e completare la locuzione con “l’arte di narrare”. Raccontare un episodio o semplicemente una barzelletta (se ne dicono ancora? Chissà) è cosa da tutti: chiunque può inanellare frasi compiute e descrittive. Essere invece capaci si coinvolgere, suscitare emozioni, mantenere alta l’attenzione non è cosa da tutti. Ci vuole sensibilità, arte e tecnica che possono essere acquisite col tempo, o talvolta è necessario semplicemente affidarsi a degli “esperti del racconto”. Ma c’è di più. Lo storytelling attinge dalle esperienze di vita, crea una connessione profonda con il lettore andando a toccare le corde più intime del suo essere per trasportarlo lì dove desideriamo.

 

Cosa c’entra lo storytelling con il marketing?

Più di quello che si possa pensare o immaginare. Lo storytelling è divenuta una vera strategia di comunicazione che va oltre la semplice scrittura persuasiva, con cui talvolta lo si confonde erroneamente pur avendo a grandi linee lo stesso obiettivo finale, cioè coinvolgere il lettore, indicargli la strada e portarlo all’azione preventivata. Come ad esempio potrebbe essere acquistare un determinato prodotto. È questa l’applicazione dello storytelling nel marketing, ed è per questo che ormai brand e aziende ne fanno sempre più ricorso.

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In effetti negli ultimi tempi si è assistito ad un vero e proprio boom dello storytelling, talvolta in maniera esasperata e superficiale, con il semplice risultato si abusare e scimmiottare una tecnica per mancanza di conoscenza e padronanza.

Racconta te stesso

Credo sia questa la sintesi perfetta per uno storytelling aziendale vincente. Raccontare se stessi, raccontare l’azienda liberandosi di schemi logici e impersonali, abolendo il linguaggio freddo e distaccato fintamente professionale. È necessario accorciare le distanze con i lettori e far emergere il lato più umano. Anzi tra le strategie vincenti vi è senza dubbio quella di fornire a lettori e potenziali clienti il volto più umano dell’azienda, nomi e facce di chi vi lavora o dei fondatori; una strada intrapresa già da molti grandi brand.

Lo storytelling aziendale, ad esempio, inizia già semplicemente dalla caratteristica pagina “Chi siamo”, una istituzione in un sito aziendale, un campo su cui si può giocare una partita decisiva: catturare o meno l’attenzione e soprattutto la fiducia del cliente. Dare un’ottima impressione di sé, saper comunicare in maniera ottimale i propri valori e la mission aziendale è un passo fondamentale.Visual Sotytelling

I punti fondamentali per uno storytelling vincente

  1. Conoscere il proprio target. Certo non è una novità, in tutte le azioni di marketing e le strategie mirate al conseguimento di un obiettivo la conoscenza per proprio pubblico di riferimento è qualcosa di imprescindibile. Ma nel caso dello storytelling è bene conoscere in maniera specifica i bisogni e desideri del target, comprenderne le mancanze e soprattutto carpirne i segreti emotivi.
  2. Usa le emozioni. Parafrasando frasi celebri potremo dire “segui il tuo cuore, non la testa”. In sostanza punta all’emotività, liberati da rigorismi logici, freddi e distanti. Di esempi di questo genere ne sono piene le pubblicità, soprattutto quelle natalizie con il trionfo di valori positivi e calore umano; oppure le pubblicità dei profumi, in cui trasmettere un messaggio olfattivo attraverso uno visivo deve per forza ancorarsi a un’emozione.
  3. Usa tutti i mezzi a disposizione. Chi lo ha detto che lo sorytelling è fatto solo di parole? Nulla di più falso. Lo storytelling pesta dall’arte, dalle immagini, dai video, dalla grafica dal cinema, dalla musica. Così come i rispettivi canali possono essere molteplici: sito internet, social, email, blog, o anche semplici volantini distribuiti ai passanti, insomma qualsiasi modo in cui si possa narrare una storia.
  4. Porta il tuo target all’azione. Immedesimati nel tuo pubblico, conquistalo e poi portalo ad agire. Una strategia di marketing non può mai prescindere da una call to action, che sia l’acquisto di un prodotto, la richiesta di un servizio o un’informazione.

 

Uno storytelling per il retail è possibile?

Sì, assolutamente sì. Costruire e raccontare una storia attorno ad un prodotto, raccontare la passione e i sacrifici fatti dai fondatori di un’azienda, descrivere e far percepire anche solo con parole suoni, odori, sapori e sensazioni. Oppure descrivere le sensazioni di una customer experience in negozio. Tutto è possibile, basta avere solo creatività, organizzazione, una buona penna e una strategia.

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