GWP e Carbon Management: la competenza tecnica che distinguerà l’Utility Manager del 2027

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Nel settore energetico, la gestione delle emissioni e la sostenibilità stanno diventando competenze sempre più centrali. Per questo, il ruolo dell’Utility Manager è destinato a evolvere: nel 2027, oltre alla capacità di gestire consumi, forniture e risorse energetiche, sarà sempre più importante conoscere i principi del Carbon Management e saper interpretare correttamente indicatori come il GWP (Global Warming Potential).

La transizione energetica, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ e la crescente attenzione ai criteri ESG stanno infatti spingendo imprese e organizzazioni a dotarsi di strumenti più efficaci per misurare e contenere il proprio impatto ambientale. In questo scenario, il Carbon Management non rappresenta soltanto un tema legato alla sostenibilità, ma una vera competenza tecnica destinata ad assumere un peso crescente nella gestione dell’energia.

Per l’Utility Manager del futuro, conoscere il GWP e saper valutare l’impatto climatico delle diverse fonti e attività energetiche significa quindi poter trasformare i dati sulle emissioni in informazioni utili per orientare le scelte aziendali. Una professionalità sempre più chiamata a unire competenze energetiche, capacità analitiche e visione strategica, accompagnando le organizzazioni verso una gestione più efficiente e consapevole delle risorse.

Il ruolo dell’Utility Manager e le nuove competenze nel Carbon Management

Il passaggio da utility manager a carbon manager rappresenta un’evoluzione professionale strategica che sposta il focus dalla gestione e ottimizzazione dei costi delle utenze (energia, gas, acqua e telecomunicazioni) alla misurazione e riduzione dell’impronta di carbonio aziendale, in maniera particolare con la recente adozione di normative ambientali e la consapevolezza collettiva crescente circa la crisi climatica.

Il carbon management rappresenta un aspetto fondamentale nella strategia di sostenibilità, richiedendo competenze specifiche per calcolare e ridurre l’impatto ambientale delle strutture.

Il calcolo del GWP è essenziale per comprendere la carbon footprint degli edifici e adottare pratiche di costruzione sostenibili (Urge Architettura). Fino a pochi anni fa, la valutazione energetica degli edifici si concentrava sui consumi durante la fase d’uso, come il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Oggi, invece, occorre considerare anche le emissioni incorporate nei materiali da costruzione, nei trasporti, nella manutenzione e infine nella dismissione dell’edificio. Il calcolo GWP nasce proprio dall’esigenza di offrire una visione completa dell’impatto ambientale dell’architettura contemporanea.

Questo approccio richiede un Utility Manager capace di integrare metodologie di Life Cycle Assessment (LCA) nella progettazione e gestione degli edifici. Un ruolo, quindi, che non prescinde dall’altro ma che sottintende un’implementazione delle competenze.

Certificazione del Carbon Manager: come e perché

La figura del carbon manager sta guadagnando sempre più importanza nel settore edilizio e continuerà a farlo nel prossimo futuro, ragion per cui stanno nascendo diverse opportunità per formarsi e certificarsi in questo nuovo ruolo. Questo professionista non solo deve possedere una solida formazione in ingegneria e architettura, ma anche competenze in gestione ambientale e certificazione (Forever Bambu). La certificazione di carbon manager è un passo cruciale per garantire che i professionisti siano adeguatamente preparati a gestire le sfide legate al carbon management e alla sostenibilità. Con l’aumento della domanda di edifici a basse o a zero emissioni, la competenza nel calcolo del GWP e nell’analisi della carbon footprint diventa indispensabile.

La crescente attenzione di investitori, consumatori e istituzioni verso la sostenibilità sta spingendo le organizzazioni a integrare la gestione delle emissioni nelle proprie strategie. Ridurre l’impatto ambientale, misurare le emissioni di carbonio e individuare interventi efficaci non rappresentano più soltanto obiettivi legati alla reputazione, ma aspetti sempre più rilevanti nelle scelte economiche e strategiche delle imprese.

In questo scenario, la figura del Carbon Manager assume un ruolo sempre più determinante. Gli impegni internazionali per contrastare il cambiamento climatico e il percorso verso la neutralità climatica richiedono infatti professionisti in grado di conoscere i principali strumenti di misurazione delle emissioni, analizzare i dati e supportare le aziende nell’individuazione di soluzioni concrete per ridurre il proprio impatto ambientale.

Per questo, formarsi come Carbon Manager significa acquisire competenze tecniche utili a comprendere e gestire uno dei temi destinati a incidere sempre più sulle strategie aziendali. I corsi attualmente presenti si distinguono fra quelli che riconoscono una certificazione (es. ISO, UNI/PdR 109.1), quelli pratici/tecnici che prevedono misurazione delle emissioni (Scope 1-2-3), LCA (Life Cycle Assessment), carbon footprint di prodotto/organizzazione, reporting ESG, normative ambientali, tra gli argomenti sviluppati, poi ci sono corsi più brevi e modulabili e altri più completi a seconda anche del livello di partenza. Le possibilità di formazione non mancano a livello universitario e di specializzazione.

Un mercato in rapida espansione

In vista di un mercato sempre più in rapida espansione e soggetto a nuove normative e regolamentazioni, gli Utility Manager del 2027 dovranno essere in grado di analizzare, pianificare e attuare strategie di sostenibilità, supportando le aziende nel raggiungimento dei loro obiettivi ambientali.

Il mercato del carbon management, infatti, attualmente ha raggiunto 11,3 miliardi di dollari, e nel 2028 è previsto al raddoppio o quasi (MarketandMarkets).

Prepararsi per il futuro

In sintesi, il ruolo dell’Utility Manager sta subendo una trasformazione significativa. La competenza nel carbon management e nella gestione del GWP degli edifici non è più un’opzione, ma una necessità. Per chiunque desideri intraprendere o proseguire una carriera in questo campo, investire in formazione e certificazione sarà fondamentale. Le opportunità sono enormi, e il futuro appartiene a coloro che sapranno adattarsi e innovare in questo settore in rapida evoluzione.

Per approfondire le normative e i requisiti relativi alla certificazione per Utility Manager, visita questo link. Siamo pronti per un futuro a emissioni zero.

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Saverio Bufi

Nella mia vita ho messo al centro la persona, la fiducia, la dignità professionale valori che guidano ogni mia scelta. Credo che il lavoro dell’operatore energetico meriti più rispetto, più metodo e una nuova narrazione.