Guida Completa per Consumatori e Utility Manager

Guida Completa per Consumatori e Utility Manager
INDICE DEL CONTENUTO

Introduzione: La Fine della Tutela e l’Avvento dello STG

Il mercato energetico italiano ha vissuto una trasformazione epocale il 1° luglio 2024, con la definitiva conclusione del servizio di maggior tutela per l’energia elettrica. Questa data ha segnato l’ingresso di milioni di consumatori domestici e piccole imprese nel Servizio a Tutele Graduali (STG), un regime transitorio pensato per accompagnare gradualmente gli utenti verso il mercato libero.

Ma cosa significa realmente questo cambiamento? Quali sono le implicazioni per i consumatori che si trovano improvvisamente sotto lo STG? E soprattutto, quali opportunità si aprono per i professionisti del settore energetico, in particolare per gli Utility Manager?

In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio il funzionamento del Servizio a Tutele Graduali, le sue caratteristiche distintive, la durata prevista fino a marzo 2027, e le differenze sostanziali con il mercato libero. Esploreremo inoltre il ruolo cruciale che gli Utility Manager possono svolgere nell’assistere consumatori e aziende durante questa delicata fase transitoria, trasformando un momento di incertezza in un’opportunità di ottimizzazione energetica e risparmio economico.

Cos’è il Servizio a Tutele Graduali (STG)

Il Servizio a Tutele Graduali (STG) rappresenta il regime transitorio introdotto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per gestire il passaggio definitivo dal mercato tutelato al mercato libero dell’energia elettrica. Si tratta di un meccanismo temporaneo che garantisce continuità nella fornitura di elettricità a tutti quei clienti domestici e piccole imprese (con potenza disponibile fino a 15 kW) che non hanno scelto autonomamente un’offerta nel mercato libero entro il 30 giugno 2024.

Vuoi formarti per diventare Utility Manager?

Le Origini dello STG: Dal Mercato Tutelato alla Liberalizzazione Completa

La storia del Servizio a Tutele Graduali affonda le radici nel lungo percorso di liberalizzazione del mercato energetico italiano, iniziato con il Decreto Bersani del 1999 e proseguito attraverso numerosi interventi normativi. L’obiettivo strategico era quello di introdurre progressivamente la concorrenza nel settore, superando il modello monopolistico che aveva caratterizzato per decenni l’industria elettrica nazionale.

Dopo diversi rinvii e proroghe dovuti anche alle contingenze della crisi energetica del 2022-2023, il legislatore ha finalmente stabilito la data definitiva del 1° luglio 2024 come termine ultimo per il servizio di maggior tutela. Tuttavia, consapevole delle difficoltà che milioni di utenti avrebbero potuto incontrare in un passaggio immediato e non guidato verso il mercato libero, ha previsto questo regime intermedio denominato appunto Servizio a Tutele Graduali.

Caratteristiche Distintive dello STG

Lo STG si caratterizza per alcuni elementi peculiari che lo differenziano sia dal precedente servizio di maggior tutela sia dalle normali offerte del mercato libero:

Assegnazione mediante aste competitive: i fornitori che erogano il servizio STG vengono selezionati attraverso procedure d’asta pubbliche gestite da ARERA. L’Italia è stata suddivisa in ambiti territoriali specifici, e per ciascuno di essi è stato individuato un fornitore unico attraverso un meccanismo di gara al ribasso. Questo sistema garantisce una certa competizione iniziale e dovrebbe, in teoria, contenere i costi per i consumatori.

Prezzi regolati ma variabili: a differenza della maggior tutela, dove i prezzi venivano aggiornati trimestralmente secondo criteri definiti da ARERA, nello STG le condizioni economiche sono determinate dall’esito delle aste. Tuttavia, rimangono soggette a meccanismi di indicizzazione legati all’andamento del mercato all’ingrosso dell’energia (PUN – Prezzo Unico Nazionale).

Territorialità dell’offerta: ogni consumatore viene automaticamente assegnato al fornitore che si è aggiudicato l’asta per la propria area geografica. Non c’è possibilità di scelta tra diversi fornitori STG, a meno che il cliente non decida di passare volontariamente al mercato libero.

Temporaneità certa: lo STG ha una scadenza predefinita al 31 marzo 2027. Alla conclusione di questa data, tutti i clienti ancora sotto questo regime dovranno necessariamente migrare verso un’offerta del mercato libero, senza ulteriori proroghe o servizi sostitutivi di tipo transitorio.

Chi Può Accedere allo STG?

Non tutti i consumatori energetici italiani rientrano automaticamente nello STG. I beneficiari di questo servizio transitorio sono esclusivamente:

  • Clienti domestici: tutte le utenze residenziali che al 30 giugno 2024 non avevano ancora sottoscritto un contratto sul mercato libero
  • Microimprese con potenza disponibile fino a 15 kW: piccole attività commerciali, artigianali o professionali che rispettano questo limite di potenza contrattuale e che non avevano optato per il mercato libero

Sono invece esclusi dallo STG i consumatori non domestici con potenza superiore ai 15 kW, per i quali la completa liberalizzazione era già avvenuta in precedenza, e tutti coloro che avevano già sottoscritto un’offerta di mercato libero prima della data spartiacque del 1° luglio 2024.

I Fornitori dello STG: Chi Sono e Come Sono Stati Selezionati

L’assegnazione dei territori ai diversi fornitori è avvenuta attraverso un complesso meccanismo d’asta organizzato da ARERA. Le principali società energetiche italiane hanno partecipato alle gare, con risultati che hanno visto l’aggiudicazione di vaste aree territoriali a operatori già consolidati nel mercato retail.

Tra i principali fornitori STG troviamo:

  • Enel Energia: presente in numerosi ambiti territoriali, forte della propria capillarità storica
  • Edison Energia: aggiudicataria di importanti aree del Nord Italia
  • A2A Energia: attiva in diverse regioni con particolare presenza in Lombardia
  • Iren Mercato: vincitrice di aste in varie zone del Centro-Nord
  • Altri operatori regionali e nazionali che hanno conquistato specifiche aree geografiche

Questa frammentazione territoriale significa che due consumatori residenti in province diverse potrebbero trovarsi con fornitori STG completamente differenti, con condizioni contrattuali ed economiche potenzialmente divergenti nonostante la comune appartenenza al regime transitorio.

Durata dello STG: Scadenza Marzo 2027 e Implicazioni

Una delle caratteristiche fondamentali del Servizio a Tutele Graduali è la sua temporaneità definita per legge. Il termine ultimo dello STG è fissato al 31 marzo 2027, data oltre la quale non esisterà più alcuna forma di tutela o regime transitorio nel mercato elettrico italiano.

Il Calendario della Transizione Energetica

La roadmap verso la completa liberalizzazione del mercato energetico italiano segue questo schema temporale:

  • 1° luglio 2024: fine del servizio di maggior tutela per l’energia elettrica e avvio dello STG
  • 31 marzo 2027: cessazione definitiva dello STG e passaggio obbligatorio al mercato libero per tutti i clienti ancora sotto tutela
  • Data ancora da definire: termine del servizio di tutela per il gas naturale (attualmente rinviato più volte)

Questo calendario è stato stabilito con l’obiettivo di dare ai consumatori un periodo congruo per familiarizzare con le dinamiche del mercato libero, confrontare le offerte disponibili e compiere scelte consapevoli. Tuttavia, la durata di circa tre anni dello STG rappresenta anche una sfida: evitare che l’inerzia dei consumatori ritardi ulteriormente una transizione ormai necessaria.

Cosa Accadrà al Termine dello STG?

L’approssimarsi della scadenza di marzo 2027 comporterà conseguenze significative per tutti i clienti ancora nel regime transitorio:

Obbligo di migrazione al mercato libero: non sono previste proroghe, estensioni o nuovi regimi tutelati. Ogni consumatore dovrà necessariamente sottoscrivere un contratto con un fornitore del mercato libero.

Assegnazione d’ufficio al mercato libero: per chi non avrà scelto autonomamente un fornitore, è probabile che ARERA predisponga un meccanismo di assegnazione automatica simile a quello utilizzato per lo STG, ma con caratteristiche più marcatamente di mercato libero (maggiore variabilità dei prezzi, condizioni contrattuali meno standardizzate).

Possibile volatilità dei prezzi: senza più alcun meccanismo di tutela, i consumatori meno attenti potrebbero trovarsi esposti a condizioni economiche meno favorevoli, specialmente in periodi di tensione sui mercati energetici internazionali.

Necessità di maggiore consapevolezza: il passaggio definitivo al mercato libero richiederà ai consumatori un livello di alfabetizzazione energetica molto più elevato, con la capacità di leggere contratti complessi, confrontare offerte differenti e valutare la solidità dei fornitori.

Perché Non Ci Saranno Ulteriori Proroghe

A differenza di quanto accaduto in passato con i ripetuti rinvii della fine della tutela, le istituzioni hanno chiarito che la scadenza di marzo 2027 per lo STG è definitiva. Diversi fattori sostengono questa posizione:

Obblighi europei: l’Italia è soggetta alle direttive comunitarie sulla liberalizzazione dei mercati energetici, e ulteriori ritardi potrebbero comportare sanzioni da parte dell’Unione Europea.

Maturità del mercato: dopo oltre vent’anni dall’avvio della liberalizzazione, si ritiene che il mercato retail italiano abbia raggiunto un livello di sviluppo sufficiente per gestire efficacemente l’intera platea di consumatori.

Esigenze di competitività: la persistenza di regimi tutelati frena gli investimenti degli operatori e limita l’innovazione nel settore, penalizzando la competitività complessiva del sistema energetico nazionale.

Esperienza internazionale: altri paesi europei hanno completato con successo la liberalizzazione dei mercati retail senza mantenere forme di tutela permanenti, dimostrando la sostenibilità del modello.

Questa certezza temporale dovrebbe spingere sia i consumatori sia i professionisti del settore a prepararsi adeguatamente, sfruttando il periodo dello STG come una fase di transizione guidata verso una gestione più consapevole e attiva della propria fornitura energetica.

Differenze tra STG e Mercato Libero: Vantaggi e Svantaggi

Comprendere le differenze sostanziali tra il Servizio a Tutele Graduali e il mercato libero è fondamentale sia per i consumatori che devono orientarsi nelle proprie scelte energetiche, sia per gli Utility Manager che devono consigliare al meglio i propri clienti. Analizziamo in dettaglio i principali aspetti distintivi.

Modalità di Scelta del Fornitore

STG: non c’è possibilità di scelta. Il consumatore viene automaticamente assegnato al fornitore che si è aggiudicato l’asta per il proprio ambito territoriale. L’unica opzione è accettare passivamente questa assegnazione o decidere di passare volontariamente al mercato libero.

Mercato Libero: il consumatore ha piena libertà di scegliere tra decine di fornitori diversi, confrontando offerte, condizioni contrattuali, servizi accessori e reputazione aziendale. Può cambiare fornitore ogni volta che lo desidera senza costi o penali (grazie al diritto di recesso previsto dalla normativa).

Implicazione: nel mercato libero, il consumatore attivo e informato può ottenere condizioni significativamente più vantaggiose, mentre chi subisce passivamente l’assegnazione STG rinuncia a questa opportunità di ottimizzazione.

Struttura dei Prezzi e Trasparenza

STG: i prezzi sono determinati dagli esiti delle aste e seguono meccanismi di indicizzazione legati al mercato all’ingrosso (PUN). Esiste una certa standardizzazione imposta da ARERA, ma meno rigida rispetto alla vecchia maggior tutela. Le condizioni economiche sono comunque pubbliche e confrontabili.

Mercato Libero: ogni fornitore definisce liberamente la propria politica di prezzo. Le offerte possono essere:

  • A prezzo fisso: tariffa bloccata per tutta la durata contrattuale (12, 24 o 36 mesi tipicamente), che protegge da rialzi ma non beneficia di eventuali ribassi
  • A prezzo variabile: indicizzate al PUN o ad altri indici, con aggiornamenti mensili o trimestrali
  • A prezzo misto: combinazioni di componenti fisse e variabili

Implicazione: il mercato libero offre maggiore flessibilità e possibilità di personalizzazione, ma richiede competenze per valutare correttamente le diverse tipologie di offerta e individuare quella più adatta al proprio profilo di consumo.

Durata e Stabilità Contrattuale

STG: durata predeterminata fino a marzo 2027 per tutti i clienti. Certezza temporale ma anche incombente necessità di affrontare il passaggio al mercato libero.

Mercato Libero: contratti con durate variabili (da 12 a 36 mesi le più comuni, ma esistono anche offerte a tempo indeterminato). Al termine della durata contrattuale, se non si cambia fornitore, generalmente si viene ricollocati su condizioni di mercato libero definite unilateralmente dal fornitore.

Implicazione: nel mercato libero è necessario monitorare le scadenze contrattuali per evitare rinnovi automatici a condizioni potenzialmente svantaggiose. Questo rappresenta un impegno gestionale maggiore rispetto alla passività dello STG.

Servizi Aggiuntivi e Innovazione

STG: servizio standardizzato e minimale. Focus esclusivamente sulla fornitura di energia elettrica senza servizi accessori, innovazioni tecnologiche o personalizzazioni.

Mercato Libero: i fornitori competono anche attraverso servizi aggiuntivi come:

  • App mobile per il monitoraggio dei consumi in tempo reale
  • Programmi fedeltà e cashback
  • Bundling con altre utenze (gas, telefonia, internet)
  • Soluzioni di efficientamento energetico
  • Installazione di sistemi fotovoltaici o batterie di accumulo
  • Wallbox per ricarica veicoli elettrici
  • Consulenza personalizzata sui consumi

Implicazione: il mercato libero rappresenta l’arena dell’innovazione nel settore energetico retail. I consumatori più evoluti possono accedere a soluzioni integrate che vanno ben oltre la semplice fornitura di commodity.

Tutele Normative e Protezione del Consumatore

STG: massimo livello di tutele normative. ARERA mantiene un controllo stringente su condizioni contrattuali, modalità di fatturazione, gestione dei reclami e qualità del servizio.

Mercato Libero: le tutele esistono ma sono meno pervasive. I fornitori hanno maggiore autonomia nella definizione di condizioni contrattuali, politiche commerciali e modalità di gestione del rapporto con il cliente. Permangono comunque garanzie fondamentali come:

  • Obbligo di trasparenza pre-contrattuale
  • Diritto di recesso entro 14 giorni dalla firma
  • Divieto di modifiche unilaterali peggiorative durante la durata contrattuale
  • Possibilità di presentare reclami al fornitore e, in caso di insoddisfazione, allo Sportello del Consumatore di ARERA

Implicazione: nel mercato libero aumenta l’importanza di leggere attentamente le condizioni contrattuali prima della firma e di conservare tutta la documentazione. La presenza di un Utility Manager può fare la differenza nella tutela degli interessi del cliente.

Confronto Economico: STG o Mercato Libero Conviene di Più?

La domanda più frequente che consumatori e imprese si pongono riguarda la convenienza economica: è meglio rimanere nello STG o passare al mercato libero?

Non esiste una risposta univoca. La convenienza dipende da numerosi fattori:

  • Profilo di consumo: utenze con consumi elevati e concentrati in fasce orarie specifiche possono beneficiare maggiormente di offerte del mercato libero biorarie o triorarie
  • Propensione al rischio: chi preferisce certezza e stabilità potrebbe trovare maggiore serenità in offerte a prezzo fisso del mercato libero, mentre chi accetta la variabilità può beneficiare di offerte indicizzate in periodi di prezzi bassi
  • Capacità di monitoraggio: chi ha tempo e competenze per seguire attivamente il mercato può sfruttare le opportunità di switching tra fornitori, ottimizzando continuamente la spesa
  • Condizioni del momento: in fasi di prezzi energetici elevati, lo STG potrebbe risultare più conveniente grazie ai meccanismi d’asta che calmierano parzialmente i costi; in fasi di prezzi bassi, il mercato libero offre generalmente condizioni migliori

Dati statistici indicativi: secondo le analisi di ARERA e delle principali associazioni dei consumatori, nel corso del 2024 le migliori offerte del mercato libero hanno permesso risparmi medi tra il 10% e il 25% rispetto allo STG, a seconda del profilo di consumo e del fornitore selezionato. Tuttavia, la variabilità è molto elevata e esistono anche offerte di mercato libero meno convenienti dello STG.

Conclusione operativa: la scelta ottimale richiede un’analisi personalizzata che consideri le specifiche caratteristiche del consumatore. Qui entra in gioco il valore professionale di un Utility Manager, capace di condurre questa analisi e guidare il cliente verso la soluzione più vantaggiosa.

Opportunità per gli Utility Manager nella Fase STG

Il Servizio a Tutele Graduali rappresenta una straordinaria finestra temporale di circa tre anni durante la quale milioni di consumatori italiani si trovano in una condizione di transizione energetica. Questa situazione crea opportunità significative per gli Utility Manager professionisti, che possono posizionarsi come guide esperte e consulenti strategici in un momento di grande incertezza e necessità di orientamento.

Il Ruolo dell’Utility Manager come Consulente della Transizione

Gli Utility Manager certificati secondo la norma UNI 11782 dispongono delle competenze tecniche, normative ed economiche necessarie per assistere efficacemente i clienti in questa fase delicata. Il loro intervento può articolarsi su diversi livelli:

Analisi della situazione attuale: valutazione delle condizioni economiche dello STG assegnato al cliente, confronto con lo storico dei consumi e della spesa sotto il precedente regime di maggior tutela, identificazione di eventuali inefficienze o anomalie nella fornitura.

Comparazione con il mercato libero: screening sistematico delle offerte disponibili sul mercato retail, sia da fornitori nazionali che regionali, con particolare attenzione a:

  • Coerenza tra profilo di consumo del cliente e struttura tariffaria proposta
  • Affidabilità e solidità economica del fornitore
  • Qualità del servizio clienti e gestione post-vendita
  • Presenza di clausole contrattuali penalizzanti o poco trasparenti

Consulenza strategica sul timing: determinazione del momento ottimale per effettuare il passaggio dal STG al mercato libero, considerando:

  • Stagionalità dei consumi (evitare cambi in prossimità dei picchi invernali o estivi)
  • Trend dei prezzi energetici all’ingrosso
  • Opportunità promozionali temporanee dei fornitori
  • Scadenze contrattuali di altre utenze per possibili bundling

Gestione operativa del switching: supporto completo nella procedura di cambio fornitore, dalla scelta dell’offerta alla firma del contratto, passando per la verifica documentale e il monitoraggio della corretta attivazione della nuova fornitura.

Segmentazione del Mercato Potenziale per gli Utility Manager

Il vasto bacino di clienti sotto STG non è omogeneo. Gli Utility Manager devono saper identificare i segmenti più promettenti per il proprio intervento professionale:

Microimprese e PMI: questo target rappresenta l’opportunità più interessante per diversi motivi:

  • Consumi energetici significativi che generano bollette sostanziose, con margini di risparmio potenzialmente elevati
  • Limitata disponibilità interna di competenze energetiche specialistiche
  • Sensibilità al costo dell’energia come voce rilevante del conto economico
  • Capacità di investimento per soluzioni di efficientamento e autoproduzione

Condomini e amministratori condominiali: la gestione energetica condominiale è storicamente complessa e poco ottimizzata. L’Utility Manager può proporsi come referente unico per:

  • Analisi dei consumi delle parti comuni
  • Valutazione di soluzioni collettive (impianti fotovoltaici centralizzati, pompe di calore, sistemi di building automation)
  • Gestione delle pratiche di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) condominiali

Famiglie con alti consumi: utenze domestiche con caratteristiche particolari come:

  • Presenza di sistemi di riscaldamento o raffrescamento elettrico
  • Veicoli elettrici con necessità di ricarica domestica
  • Abitazioni con scarsa efficienza energetica e bollette elevate
  • Predisposizione all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo

Consumatori vulnerabili: anche se economicamente meno remunerativo, questo segmento presenta valenze sociali importanti e può essere sviluppato in collaborazione con enti locali, associazioni di categoria o progettualità finanziate:

  • Anziani con difficoltà nella comprensione delle dinamiche di mercato
  • Famiglie in condizioni di povertà energetica
  • Persone con disabilità o fragilità sociali

Servizi Professionali che un Utility Manager Può Offrire

La fase STG permette agli Utility Manager di strutturare un’offerta professionale articolata e scalabile:

Servizio base di consulenza al passaggio: analisi puntuale della situazione, comparazione mercato, assistenza al contratto con fornitore selezionato. Compenso one-time o percentuale sul risparmio generato nel primo anno.

Monitoraggio continuativo delle forniture: servizio in abbonamento che prevede:

  • Verifica periodica delle bollette e segnalazione tempestiva di anomalie
  • Aggiornamento continuo sulle migliori opportunità di mercato
  • Gestione proattiva degli switching quando conveniente
  • Assistenza nei rapporti con i fornitori per contestazioni o reclami

Audit energetico e piani di efficientamento: analisi approfondita dei consumi, identificazione degli sprechi, progettazione di interventi di riqualificazione energetica con valutazioni economiche di fattibilità e supporto nell’accesso agli incentivi disponibili (Ecobonus, Conto Termico, ecc.).

Gestione integrata utilities: coordinamento di tutte le forniture energetiche e non (elettricità, gas, acqua, rifiuti, telecomunicazioni) con approccio strategico unitario volto all’ottimizzazione complessiva dei costi gestionali.

Sviluppo di progetti di autoproduzione: accompagnamento nell’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore, con valutazioni di dimensionamento ottimale, selezione fornitori, gestione pratiche autorizzative e incentivi.

Consulenza per Comunità Energetiche Rinnovabili: supporto specialistico nella costituzione e gestione di CER, dalla fase di analisi di fattibilità alla realizzazione operativa, passando per gli aspetti legali, tecnici ed economici.

Competenze Distintive per Eccellere come Utility Manager nello Scenario STG

Non tutti gli Utility Manager sono ugualmente posizionati per cogliere le opportunità della fase transitoria. Le competenze che fanno la differenza includono:

Aggiornamento normativo continuo: la regolazione del mercato energetico italiano è in costante evoluzione. Conoscere tempestivamente le delibere di ARERA, i decreti ministeriali, le novità legislative è fondamentale per offrire consulenze accurate e aggiornate.

Capacità di analisi economico-finanziaria: saper leggere e interpretare le bollette energetiche in modo approfondito, comprendere le strutture tariffarie complesse, calcolare ROI di investimenti in efficienza o autoproduzione.

Conoscenza del mercato all’ingrosso: comprendere le dinamiche del PUN, i meccanismi di formazione dei prezzi, l’influenza dei mercati internazionali del gas e dell’energia, le interconnessioni con i mercati europei. Questa conoscenza permette di anticipare tendenze e consigliare ai clienti i momenti più opportuni per bloccare prezzi o scegliere offerte indicizzate.

Familiarità con le tecnologie energetiche: dalla generazione distribuita (fotovoltaico, eolico, cogenerazione) ai sistemi di accumulo, dalle pompe di calore ai sistemi di building automation, l’Utility Manager deve saper valutare tecnicamente le soluzioni e integrarle nelle strategie di ottimizzazione energetica.

Soft skills relazionali: capacità di comunicare concetti complessi in modo chiaro e comprensibile, di gestire obiezioni e resistenze al cambiamento, di costruire rapporti di fiducia duraturi con i clienti.

Strumenti digitali: padronanza di software per la gestione dei dati energetici, piattaforme di comparazione offerte, CRM per la gestione della clientela, strumenti di business intelligence per l’analisi dei consumi.

La fase STG rappresenta dunque un’occasione irripetibile per gli Utility Manager di consolidare la propria posizione sul mercato, acquisire un portafoglio clienti significativo e dimostrare concretamente il valore della propria consulenza specialistica. I professionisti che sapranno cogliere questa opportunità nei prossimi tre anni si troveranno in una posizione di vantaggio competitivo quando, a partire dal 2027, l’intero mercato energetico italiano sarà completamente liberalizzato.

Come Assistere i Clienti nel Passaggio dallo STG al Mercato Libero

L’accompagnamento efficace di clienti domestici e piccole imprese nel passaggio dal Servizio a Tutele Graduali al mercato libero richiede una metodologia strutturata che combini competenza tecnica, capacità relazionale e visione strategica di lungo periodo. Ecco un framework operativo completo che ogni Utility Manager può adattare al proprio contesto professionale.

Fase 1: Assessment Iniziale e Raccolta Dati

Il primo passo fondamentale consiste in una diagnosi accurata della situazione energetica del cliente:

Raccolta documentale: acquisire le ultime 12-24 bollette energetiche per analizzare:

  • Consumi mensili e annuali disaggregati per fasce orarie (F1, F2, F3)
  • Costi effettivamente sostenuti (componenti energia, trasporto, oneri di sistema, imposte)
  • Potenza impegnata e disponibile
  • Tipologia di contratto attuale (STG o eventualmente già mercato libero)
  • Presenza di bonus sociali o altre agevolazioni

Intervista qualitativa: comprendere le esigenze specifiche e le preferenze del cliente:

  • Priorità principali: risparmio economico, semplicità gestionale, stabilità di prezzo, sostenibilità ambientale
  • Propensione al rischio e preferenza tra offerte a prezzo fisso o variabile
  • Disponibilità a cambiare fornitore periodicamente per ottimizzare i costi
  • Progetti futuri (installazione fotovoltaico, acquisto auto elettrica, ristrutturazioni)
  • Esperienza precedente con fornitori del mercato libero (eventualmente negativa)

Analisi del profilo di consumo: elaborazione statistica dei dati raccolti per identificare:

  • Stagionalità dei consumi (picchi estivi, invernali, uniformità)
  • Distribuzione tra fasce orarie (prevalenza diurna, notturna, weekend)
  • Trend evolutivo (consumi crescenti, decrescenti, stabili)
  • Anomalie o inefficienze evidenti (consumi sproporzionati rispetto alla tipologia di utenza)

Fase 2: Analisi Comparativa del Mercato

Una volta definito il profilo energetico del cliente, l’Utility Manager procede con una ricerca sistematica delle migliori opportunità disponibili:

Selezione dei fornitori da analizzare: identificare una rosa di 10-15 operatori rilevanti, includendo:

  • Grandi player nazionali (Enel Energia, Eni Plenitude, Edison Energia, A2A Energia, Iren Mercato)
  • Fornitori regionali con forte presenza territoriale
  • Operatori specializzati su specifici segmenti (energia verde, PMI, digitale)
  • Eventuali fornitori locali o di nicchia particolarmente competitivi

Analisi delle offerte commerciali: per ciascun fornitore selezionato, valutare:

  • Tipologia di prezzo (fisso, variabile, indicizzato)
  • Valore del prezzo energia (€/kWh) nelle diverse fasce orarie
  • Modalità di calcolo della componente variabile (PUN, altri indici)
  • Durata del contratto e condizioni di rinnovo
  • Presenza di promozioni, sconti, bonus ingresso
  • Servizi aggiuntivi inclusi (app, programmi fedeltà, assistenza personalizzata)

Simulazione economica personalizzata: utilizzando i dati di consumo reali del cliente, calcolare per ciascuna offerta:

  • Spesa annuale prevista (con diverse ipotesi di andamento dei prezzi se offerta variabile)
  • Risparmio percentuale e assoluto rispetto alla situazione STG attuale
  • Break-even di convenienza rispetto ad altre offerte analizzate
  • Sensitivity analysis: quanto varierebbe la convenienza al variare dei consumi o dei prezzi di mercato

Valutazione qualitativa dei fornitori: non solo il prezzo conta. Considerare anche:

  • Reputazione del fornitore (recensioni online, reclami presso ARERA, posizionamento di mercato)
  • Solidità finanziaria e anzianità nel mercato retail italiano
  • Qualità del servizio clienti (tempi di risposta, canali disponibili, facilità di contatto)
  • Trasparenza contrattuale e chiarezza delle condizioni generali
  • Engagement su sostenibilità e politiche ambientali (se rilevante per il cliente)

Fase 3: Presentazione e Consulenza Strategica

Con l’analisi completata, l’Utility Manager organizza un incontro consulenziale per presentare i risultati e formulare raccomandazioni:

Report di sintesi personalizzato: documento chiaro e comprensibile (anche per non addetti ai lavori) che include:

  • Sintesi del profilo energetico del cliente
  • Comparazione delle 3-5 offerte più interessanti in formato tabellare
  • Evidenziazione della soluzione raccomandata con motivazioni dettagliate
  • Scenari alternativi per diverse priorità (massimo risparmio vs massima stabilità vs maggiore flessibilità)

Discussione interattiva: il documento viene presentato e discusso con il cliente, chiarendo:

  • Razionale delle raccomandazioni
  • Pro e contro di ciascuna alternativa
  • Risposte a dubbi e obiezioni
  • Adattamenti in base a preferenze emerse durante l’incontro

Consenso informato: l’obiettivo finale è che il cliente compia una scelta consapevole, non semplicemente delegata. L’Utility Manager facilita la decisione ma non la impone, garantendo che il cliente comprenda pienamente le implicazioni della propria scelta.

Fase 4: Gestione Operativa del Cambio Fornitore

Una volta che il cliente ha scelto l’offerta preferita, l’Utility Manager gestisce tutti gli aspetti pratici dello switching:

Verifica dei requisiti contrattuali: controllo che il cliente sia effettivamente eleggibile per l’offerta selezionata (residenza, tipologia di utenza, assenza di morosità).

Preparazione della documentazione: compilazione dei moduli contrattuali, raccolta delle informazioni necessarie (codice POD, dati anagrafici, coordinate bancarie per domiciliazione), verifica della correttezza formale di tutti i documenti.

Sottoscrizione del contratto: assistenza nella firma (fisica, digitale o tramite registrazione telefonica) garantendo che il cliente riceva e comprenda tutta la documentazione pre-contrattuale e contrattuale.

Monitoraggio dell’attivazione: verifica che il cambio fornitore avvenga nei tempi previsti (generalmente entro 30-60 giorni dalla sottoscrizione), controllo dell’assenza di problematiche tecniche o amministrative, interlocuzione con il nuovo fornitore per risolvere eventuali criticità.

Verifica prima bolletta: quando arriva la prima fattura del nuovo fornitore, l’Utility Manager la analizza attentamente per confermare che:

  • Le condizioni economiche applicate corrispondano a quelle contrattuali
  • Non ci siano addebiti impropri o errori di fatturazione
  • Il passaggio sia avvenuto correttamente senza sovrapposizioni o duplicazioni con il precedente fornitore STG

Fase 5: Monitoraggio Post-Switching e Ottimizzazione Continua

Il valore di un Utility Manager professionale non si esaurisce con il completamento dello switching, ma si estende nel tempo attraverso un servizio di monitoraggio continuativo:

Analisi trimestrale/semestrale delle bollette: verifica periodica che i consumi e i costi siano allineati alle previsioni, identificazione tempestiva di anomalie o scostamenti significativi.

Aggiornamento sulle opportunità di mercato: il mercato energetico è dinamico. Nuove offerte più competitive possono emergere nel tempo. L’Utility Manager informa proattivamente il cliente quando individuare occasioni di ulteriore risparmio attraverso un nuovo switching (rispettando eventualmente i vincoli di durata minima contrattuale).

Supporto nella gestione delle controversie: se sorgono problemi con il fornitore (fatturazioni errate, disservizi, contestazioni), l’Utility Manager assiste il cliente nella presentazione di reclami formali e, se necessario, nell’escalation verso lo Sportello del Consumatore di ARERA o procedure conciliative.

Consulenza su progetti di efficientamento: parallelamente alla gestione delle forniture, l’Utility Manager identifica opportunità di riduzione dei consumi attraverso interventi di efficienza energetica, investimenti in autoproduzione, modifiche comportamentali.

Guida Completa per Consumatori e Utility Manager

Case Study: Dalla STG al Mercato Libero con Successo

Situazione di partenza: piccola impresa artigiana (falegnameria), 30 kW di potenza impegnata, consumi annui 45.000 kWh concentrati in orario diurno lavorativo (F1 e F2). Assegnata d’ufficio a fornitore STG con spesa annua stimata di €13.500.

Intervento dell’Utility Manager:

  • Analisi comparativa di 12 offerte mercato libero
  • Identificazione di offerta bioraria a prezzo fisso 24 mesi particolarmente vantaggiosa per il profilo di consumo diurno
  • Negoziazione di condizioni ulteriormente migliorate grazie a partnership con associazione di categoria
  • Gestione completa della procedura di switching

Risultato: spesa annua post-switch di €11.200, con risparmio di €2.300 (17% in meno) garantito per due anni. ROI della consulenza dell’Utility Manager (compenso €800) pari a 288% nel primo anno, oltre 500% considerando il biennio.

Sviluppo successivo: sulla base della fiducia acquisita, il cliente ha poi incaricato lo stesso Utility Manager di seguire anche l’ottimizzazione della fornitura gas e di valutare la fattibilità economica di un impianto fotovoltaico da 50 kW sul capannone, generando ulteriori opportunità professionali.

Errori Comuni da Evitare nell’Assistenza ai Clienti

Anche i professionisti esperti possono incorrere in errori che compromettono l’efficacia del servizio o la soddisfazione del cliente:

Focalizzarsi esclusivamente sul prezzo: il fornitore più economico sulla carta potrebbe avere servizio clienti scadente, clausole contrattuali penalizzanti o scarsa affidabilità. Una visione olistica è sempre preferibile.

Non considerare i progetti futuri del cliente: se il cliente installerà un impianto fotovoltaico nei prossimi mesi, alcune offerte pensate per chi autoproduce potrebbero essere più adatte di quelle tradizionali, anche se apparentemente meno convenienti nell’immediato.

Sottovalutare l’importanza della comunicazione chiara: utilizzare troppo gergo tecnico o presentare analisi eccessivamente complesse può generare confusione anziché chiarezza. Il linguaggio deve essere adattato al livello di alfabetizzazione energetica del cliente.

Non documentare adeguatamente il processo: mantenere traccia scritta di tutte le raccomandazioni, delle scelte del cliente, delle comunicazioni con i fornitori è essenziale sia per trasparenza professionale sia per tutela in caso di controversie future.

Promettere risultati non garantiti: soprattutto con offerte a prezzo variabile, è fondamentale essere onesti sull’incertezza delle previsioni di spesa e presentare scenari multipli (ottimistico, base, pessimistico) anziché certezze illusorie.

La capacità di guidare efficacemente i clienti attraverso il passaggio dallo STG al mercato libero, combinando competenza tecnica, etica professionale e attenzione alle esigenze individuali, rappresenta il valore distintivo di un Utility Manager qualificato e costituisce la base per costruire relazioni consulenziali di lungo periodo e reciprocamente soddisfacenti.

STG e Comunità Energetiche Rinnovabili: Sinergie Possibili

La coincidenza temporale tra la fase transitoria del Servizio a Tutele Graduali (2024-2027) e l’accelerazione dello sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in Italia crea opportunità di sinergia particolarmente interessanti per gli Utility Manager e per i consumatori più evoluti.

Cosa Sono le Comunità Energetiche Rinnovabili

Le CER rappresentano uno dei pilastri della transizione energetica italiana ed europea. Si tratta di configurazioni in cui cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali si associano per produrre, consumare e condividere energia elettrica generata da fonti rinnovabili. Il modello delle CER è stato regolato in Italia dal Decreto Legislativo 199/2021 (recepimento della Direttiva RED II) e successivamente attuato attraverso specifiche delibere di ARERA e decreti ministeriali.

Gli elementi distintivi di una CER includono:

  • Autoproduzione locale: impianti di produzione (tipicamente fotovoltaici) installati nel territorio di riferimento della comunità
  • Condivisione dell’energia: l’energia prodotta viene prioritariamente consumata dai membri della comunità attraverso la rete di distribuzione esistente
  • Incentivi economici: i membri della CER accedono a incentivi statali sulla quota di energia autoconsumata collettivamente
  • Finalità non prevalentemente economica: l’obiettivo primario è ambientale, sociale e territoriale, non il mero profitto

Perché STG e CER si Integrano Bene

La fase STG presenta alcune caratteristiche che rendono particolarmente opportuna l’integrazione con progetti di Comunità Energetiche:

Consumatori in cerca di alternative: molti clienti sotto STG sono insoddisfatti della propria condizione di assegnazione passiva e cercano soluzioni più innovative e sostenibili. Le CER rappresentano un’alternativa particolarmente attraente per chi ha sensibilità ambientale.

Territorialità: le CER hanno per natura una dimensione locale, spesso coincidente con i confini comunali o di cabina primaria. Questa territorialità favorisce la comunicazione e l’aggregazione di consumatori che condividono la stessa area geografica e, potenzialmente, lo stesso fornitore STG.

Finestra temporale triennale: i tre anni di durata dello STG (2024-2027) sono un orizzonte temporale perfettamente compatibile con le fasi di sviluppo di una CER: analisi di fattibilità, costituzione legale, installazione degli impianti, avvio operativo. Un consumatore può entrare in una CER anche rimanendo temporaneamente sotto STG, per poi passare al mercato libero con maggiore consapevolezza in un secondo momento.

Complementarietà economica: partecipare a una CER consente di accedere a benefici economici (incentivi sulla quota di energia autoconsumata) che si sommano al risparmio eventualmente ottenibile con un passaggio ragionato al mercato libero. L’Utility Manager può orchestrare entrambe le strategie in modo integrato.

Come un Utility Manager Può Facilitare l’Adesione a CER per Clienti STG

Gli Utility Manager possono svolgere un ruolo di catalizzatore nello sviluppo di Comunità Energetiche tra i propri clienti, seguendo questo percorso metodologico:

Mappatura del potenziale territoriale: identificare cluster di clienti (domestici, piccole imprese, condomini) localizzati in aree omogenee dove sarebbe possibile costituire una CER. Verificare la presenza di superfici idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici (tetti, capannoni, aree degradate, parcheggi).

Sensibilizzazione e formazione: organizzare incontri informativi per spiegare ai potenziali membri cosa siano le CER, quali vantaggi offrano, quali impegni comportino. Sfatare i miti e le percezioni errate che spesso circolano su questo tema.

Analisi di fattibilità tecnico-economica: condurre uno studio preliminare che valuti:

  • Dimensione ottimale degli impianti di produzione
  • Investimento necessario e modalità di finanziamento
  • Stima della produzione energetica annuale
  • Quantificazione degli incentivi accessibili
  • Previsione dei benefici economici per i membri
  • Tempo di ritorno dell’investimento collettivo

Supporto alla costituzione legale: la CER deve dotarsi di una forma giuridica (tipicamente associazione non riconosciuta o cooperativa). L’Utility Manager può assistere i fondatori nella redazione dello statuto, nella definizione delle regole di governance, nella registrazione presso gli enti competenti.

Coordinamento degli aspetti tecnici: seguire l’installazione degli impianti, le pratiche di connessione alla rete di distribuzione, la configurazione dei sistemi di monitoraggio, la registrazione presso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per l’accesso agli incentivi.

Gestione operativa ongoing: una volta costituita, la CER necessita di gestione continuativa (monitoraggio produzione, ripartizione degli incentivi, rapporti con GSE e distributore, rendicontazione ai membri). Molte CER esternalizzano questa gestione a professionisti qualificati, e gli Utility Manager sono tra i candidati ideali per questo ruolo.

Caso Pratico: CER Condominiale con Membri Sotto STG

Contesto: condominio di 40 unità abitative in comune di medie dimensioni, tutti i condomini sotto STG con lo stesso fornitore. L’amministratore condominiale, sollecitato da alcuni condomini attenti alle tematiche ambientali, si rivolge a un Utility Manager per valutare opportunità di ottimizzazione energetica.

Intervento dell’Utility Manager:

  1. Audit energetico delle parti comuni (illuminazione, ascensori, pompa autoclave, cancello elettrico)
  2. Valutazione della fattibilità di impianto fotovoltaico sul tetto condominiale (superficie disponibile 300 mq)
  3. Proposta di costituire una CER condominiale con impianto da 50 kWp
  4. Proiezioni economiche: investimento €65.000, incentivi annuali stimati €8.000, risparmio bollette comuni €4.000, payback 6-7 anni

Risultato: assemblea condominiale approva il progetto. Viene costituita la CER, l’Utility Manager gestisce l’installazione dell’impianto e le pratiche GSE. I condomini rimangono sotto STG per le forniture individuali, ma beneficiano degli incentivi CER. Nel corso dei tre anni successivi, molti di loro, anche grazie alla maggiore consapevolezza energetica sviluppata attraverso la CER, decideranno di passare al mercato libero con offerte personalizzate, sempre assistiti dallo stesso Utility Manager che ha acquisito la loro fiducia.

Limiti e Criticità da Considerare

Non tutte le situazioni sono adatte allo sviluppo di CER, e l’Utility Manager deve saper individuare quando è opportuno procedere e quando invece sconsigliare:

Complessità organizzativa: le CER richiedono coordinamento tra più soggetti, capacità di decisione collettiva, disponibilità a investire tempo oltre che denaro. Gruppi piccoli o poco coesi potrebbero incontrare difficoltà insormontabili.

Investimento iniziale significativo: anche con incentivi e finanziamenti agevolati, la costituzione di una CER comporta esborsi economici importanti che non tutti i potenziali membri sono in grado o disposti a sostenere.

Complessità normativa e burocratica: le procedure per costituire e attivare una CER rimangono articolate, con tempistiche non sempre prevedibili e rischi di ritardi dovuti a iter autorizzativi o di connessione alla rete.

Ritorno economico non immediato: i benefici economici delle CER si dispiegano su orizzonti temporali medio-lunghi (5-10 anni). Consumatori con necessità di risparmio immediato potrebbero essere più interessati a un semplice cambio di fornitore sul mercato libero.

La capacità dell’Utility Manager sta nel valutare caso per caso se le condizioni siano favorevoli e, quando lo sono, nell’accompagnare i clienti attraverso la complessità del processo, trasformando l’opportunità potenziale in realtà operativa e sostenibile.

Il Futuro Oltre lo STG: Verso un Mercato Energetico Maturo

Mentre il Servizio a Tutele Graduali rappresenta una fase transitoria destinata a concludersi nel marzo 2027, è utile proiettare lo sguardo oltre questo orizzonte temporale per comprendere verso quale configurazione si sta evolvendo il mercato energetico italiano e quali competenze saranno necessarie per operarvi con successo.

Tendenze Strutturali del Mercato Energetico Post-2027

Completa digitalizzazione del rapporto cliente-fornitore: l’intero customer journey, dalla scelta dell’offerta alla gestione contrattuale, al monitoraggio dei consumi, alla gestione dei pagamenti, sarà sempre più mediato da piattaforme digitali. App mobile, portali web, chatbot e assistenti virtuali diventeranno lo standard di interazione. Gli Utility Manager dovranno saper navigare e valutare criticamente questi ecosistemi digitali per conto dei propri clienti.

Integrazione tra vettori energetici: la distinzione netta tra elettricità, gas, calore e mobilità si attenuerà progressivamente. I fornitori offriranno sempre più frequentemente soluzioni integrate (power-to-gas, pompe di calore elettriche per riscaldamento, ricarica veicoli elettrici, impianti ibridi). Gli Utility Manager dovranno sviluppare competenze trasversali su tutti i vettori.

Centralità dei dati e degli analytics: i consumatori più evoluti, supportati da smart meter e dispositivi IoT, avranno accesso a una mole crescente di dati granulari sui propri consumi. La capacità di interpretare questi dati e trasformarli in decisioni ottimizzanti diventerà un servizio ad alto valore aggiunto.

Prosumerismo di massa: l’autoproduzione energetica da fotovoltaico residenziale continuerà a crescere, supportata dal calo dei costi tecnologici e dall’evoluzione dei sistemi di accumulo. Sempre più consumatori diventeranno produttori-consumatori (prosumer), con esigenze di gestione completamente diverse rispetto ai consumatori passivi tradizionali.

Aggregazione e gestione della flessibilità: i piccoli consumatori e produttori potranno essere aggregati in virtual power plant o partecipare a meccanismi di demand response, offrendo flessibilità al sistema elettrico in cambio di remunerazioni. L’Utility Manager potrà svolgere il ruolo di aggregatore per i propri clienti.

Elettrificazione dei consumi: la decarbonizzazione spingerà verso l’elettrificazione di segmenti attualmente dominati da combustibili fossili (riscaldamento con pompe di calore, mobilità elettrica, processi industriali). Questo comporterà l’aumento dei consumi elettrici pro-capite e la necessità di ottimizzare carichi e picchi di domanda.

Personalizzazione estrema delle offerte: la segmentazione di mercato diventerà sempre più sofisticata, con offerte disegnate su micro-segmenti o addirittura su singoli profili individuali attraverso algoritmi di machine learning. L’Utility Manager dovrà saper districarsi in un panorama di offerte molto più frammentato e complesso di quello attuale.

Evoluzione della Professione di Utility Manager

Per rimanere rilevanti e competitivi nello scenario post-STG, gli Utility Manager dovranno evolvere le proprie competenze e il proprio posizionamento:

Da consulente transazionale a partner strategico: il valore non sarà più solo nell’accompagnare il singolo passaggio al mercato libero, ma nel diventare il riferimento continuativo per tutte le decisioni energetiche del cliente nel tempo. Modelli di compenso in abbonamento o revenue-sharing diventeranno più comuni rispetto alle fee one-time.

Integrazione di competenze digitali: familiarità con piattaforme di energy management, capacità di interpretare dashboard e report automatizzati, uso di strumenti di simulazione e ottimizzazione basati su AI.

Specializzazione verticale: alcuni Utility Manager si specializzeranno su specifici segmenti (condomini, PMI manifatturiere, settore agricolo, enti pubblici) sviluppando expertise settoriali profonde.

Sviluppo di competenze finanziarie: con l’aumento degli investimenti in autoproduzione e efficientamento, la capacità di strutturare piani finanziari, accedere a incentivi, valutare opzioni di finanziamento (prestiti, leasing, contratti PPA) diventerà essenziale.

Network professionale: gli Utility Manager di successo costruiranno reti di partnership con installatori, produttori di tecnologie, consulenti legali e fiscali, istituti finanziari, per offrire ai clienti soluzioni chiavi in mano.

Certificazioni e aggiornamento continuo: la norma UNI 11782 continuerà a essere aggiornata per riflettere le evoluzioni del mercato. Gli Utility Manager dovranno investire in formazione continua e nell’acquisizione di certificazioni complementari (energy auditor, esperto in gestione dell’energia EGE, certificazioni su tecnologie specifiche).

Opportunità e Minacce per gli Utility Manager nel Lungo Periodo

Opportunità:

  • Crescita complessiva della domanda di consulenza energetica qualificata
  • Espansione dei servizi offribili (dall’ottimizzazione delle forniture alla gestione di CER, dall’installazione di tecnologie alla partecipazione ai mercati della flessibilità)
  • Riconoscimento istituzionale crescente del ruolo dell’Utility Manager (ad esempio in bandi pubblici, normative regionali, regolamenti edilizi)
  • Possibilità di scalare l’attività attraverso modelli digitali (consulenza da remoto, piattaforme SaaS)

Minacce:

  • Automazione di alcuni servizi base attraverso comparatori online e consulenti virtuali
  • Concorrenza da parte di grandi player integrati (fornitori che internalizzano la consulenza)
  • Commoditizzazione percepita del servizio con pressione al ribasso sui compensi
  • Complessità normativa crescente che aumenta le barriere all’ingresso ma anche i rischi operativi

Il Ruolo delle Istituzioni e delle Associazioni di Categoria

Per accompagnare efficacemente la transizione post-STG, le istituzioni e le associazioni professionali dovranno svolgere un ruolo attivo:

ARERA dovrà continuare a vigilare sul mercato liberalizzato, contrastando pratiche commerciali scorrette e garantendo che la concorrenza si svolga nel rispetto dei diritti dei consumatori.

Associazioni dei consumatori giocheranno un ruolo educativo fondamentale, aiutando le famiglie meno preparate a orientarsi nel mercato e segnalando tempestivamente le criticità.

Associazioni degli Utility Manager (come l’Associazione Italiana degli Utility Manager) dovranno promuovere standard qualitativi elevati, offrire formazione specialistica, rappresentare la categoria presso le istituzioni.

Enti locali potranno supportare lo sviluppo di Comunità Energetiche e progetti territoriali di transizione energetica, anche attraverso il coinvolgimento di Utility Manager come facilitatori.

Università e centri di ricerca dovranno continuare a investire in formazione di qualità e ricerca applicata sulle tematiche di gestione energetica, alimentando il bacino di competenze necessarie al settore.

Conclusioni: Trasformare l’Incertezza in Opportunità

Il Servizio a Tutele Graduali rappresenta molto più di un semplice regime transitorio nell’evoluzione del mercato energetico italiano. È una finestra di opportunità limitata nel tempo (luglio 2024 – marzo 2027) che consumatori, imprese e professionisti del settore energetico possono sfruttare per posizionarsi strategicamente in vista del mercato completamente liberalizzato che emergerà dal 2027 in poi.

Per i consumatori domestici e le piccole imprese attualmente sotto STG, il messaggio è chiaro: non subire passivamente questa fase transitoria, ma utilizzarla come momento di crescita nella propria consapevolezza energetica. Il passaggio al mercato libero non deve essere vissuto come un obbligo burocratico dell’ultimo minuto, ma come un’opportunità per ottimizzare i costi, accedere a tecnologie innovative, contribuire alla sostenibilità ambientale.

Per gli Utility Manager, lo STG rappresenta un’occasione professionale irripetibile. Milioni di consumatori si trovano in una condizione di incertezza e necessità di orientamento. Chi saprà proporsi come guida affidabile, competente ed etica in questa fase avrà costruito un portafoglio clienti solido e relazioni consulenziali durature che proseguiranno ben oltre il 2027.

I Pilastri di un Approccio Vincente

Sia per i consumatori che per i professionisti, alcuni principi fondamentali dovrebbero guidare le scelte nei prossimi tre anni:

1. Informazione e formazione continua: il mercato energetico è dinamico e complesso. Investire tempo nella comprensione delle sue logiche ripaga sempre in termini di decisioni migliori e risparmio economico.

2. Proattività vs reattività: non aspettare l’ultimo momento (marzo 2027) per affrontare il passaggio al mercato libero. Chi si muove per tempo ha margini di manovra più ampi e può cogliere opportunità che poi scompariranno.

3. Visione di lungo periodo: le decisioni energetiche hanno impatti che si estendono su orizzonti temporali pluriennali. Valutare non solo il risparmio immediato, ma anche la sostenibilità e la flessibilità delle soluzioni nel tempo.

4. Approccio integrato: l’energia non è un costo isolato, ma parte di una strategia complessiva di gestione delle risorse (per le imprese) o dello stile di vita (per le famiglie). Integrare le scelte energetiche con investimenti in efficienza, mobilità sostenibile, autoproduzione.

5. Partnership con professionisti qualificati: la complessità del mercato giustifica ampiamente il coinvolgimento di Utility Manager certificati. Il costo della consulenza è quasi sempre ampiamente ripagato dai benefici economici, dalla riduzione dei rischi e dal tempo risparmiato.

Un Invito all’Azione

Se sei un consumatore attualmente sotto STG, questo è il momento di:

  • Raccogliere le tue ultime bollette e analizzarle con attenzione
  • Familiarizzare con le offerte del mercato libero disponibili per il tuo profilo
  • Valutare se investimenti in efficienza o autoproduzione possono essere convenienti per la tua situazione
  • Considerare il supporto di un Utility Manager certificato per una consulenza professionale

Se sei un Utility Manager o aspiri a diventarlo, questo è il momento di:

  • Consolidare le tue competenze tecniche, normative ed economiche sul mercato energetico
  • Sviluppare materiali e strumenti di lavoro efficaci per assistere i clienti nella transizione dallo STG
  • Costruire una presenza professionale visibile (sito web, contenuti informativi, networking)
  • Identificare i segmenti di clientela più promettenti nel tuo territorio e sviluppare proposte di valore specifiche
  • Seguire i percorsi formativi per ottenere la certificazione UNI 11782

Lo STG come Catalizzatore della Transizione Energetica Italiana

In ultima analisi, il Servizio a Tutele Graduali, pur nelle sue imperfezioni e complessità, sta svolgendo un ruolo importante come acceleratore della transizione energetica del nostro Paese. Sta obbligando milioni di italiani a confrontarsi direttamente con la realtà del mercato energetico, a comprendere come si forma il prezzo dell’energia, a valutare alternative e a compiere scelte consapevoli.

Questo processo di alfabetizzazione energetica collettiva, seppur faticoso e non esente da criticità, è un passaggio necessario per costruire un sistema energetico più moderno, più efficiente, più sostenibile. Un sistema in cui i consumatori non sono più entità passive che subiscono le decisioni di monopolisti o di regolatori, ma attori protagonisti che contribuiscono attivamente alla flessibilità e alla resilienza della rete elettrica nazionale.

Il periodo 2024-2027 sarà ricordato come il momento in cui l’Italia ha definitivamente voltato pagina rispetto al modello energetico del secolo scorso per abbracciare le sfide e le opportunità del nuovo paradigma energetico. Gli Utility Manager hanno il privilegio e la responsabilità di essere in prima linea in questa trasformazione, accompagnando consumatori e imprese attraverso un cambiamento che va ben oltre la semplice scelta di un fornitore di elettricità, ma che tocca temi cruciali come la sostenibilità ambientale, la resilienza economica, l’autonomia energetica e la giustizia sociale.


Questo articolo è stato realizzato da Saverio Bufi, consulente esperto in strategie energetiche e formatore certificato per Utility Manager. Per approfondimenti, consulenze personalizzate o percorsi formativi sulla professione di Utility Manager, visita www.saveriobufi.it o contattaci attraverso i canali indicati sul sito.

Vuoi diventare Utility Manager? Scopri il percorso formativo completo e inizia la tua carriera nel settore energetico del futuro.

Sei interessato alle Comunità Energetiche? Leggi i nostri approfondimenti sul Magazine e scopri come possiamo supportarti nella realizzazione di progetti CER.

Picture of Saverio Bufi
Saverio Bufi

Nella mia vita ho messo al centro la persona, la fiducia, la dignità professionale valori che guidano ogni mia scelta. Credo che il lavoro dell’operatore energetico meriti più rispetto, più metodo e una nuova narrazione.