Decreto Bollette 2026: Le Novità che Cambiano il Mercato Energetico Italiano

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INDICE DEL CONTENUTO

Il 2026 si apre con importanti novità normative per il settore energetico italiano. Il nuovo Decreto Bollette 2026, attualmente in fase di definizione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, introduce modifiche sostanziali che impatteranno sia i consumatori domestici che i professionisti del settore energia. Dopo il successo della conversione in legge del Decreto Bollette 2025, che ha già riconosciuto ufficialmente la figura dell’Utility Manager secondo la norma UNI 11782, il Governo prosegue nella direzione della trasparenza e della tutela dei consumatori.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa prevede il nuovo decreto, quali sono le principali novità per famiglie e imprese, e come i professionisti certificati possono supportare i consumatori in questo scenario in evoluzione.

Il Contesto: Dall’Eredità del Decreto Bollette 2025 alle Nuove Misure 2026

Prima di analizzare le novità del 2026, è fondamentale comprendere il contesto normativo ereditato dal decreto precedente. La legge 60/2025 di conversione del Decreto Bollette, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2025, ha segnato uno spartiacque nel settore energetico italiano con l’introduzione di diverse misure strutturali.

Tra i punti più significativi del 2025, ricordiamo il riconoscimento ufficiale della figura dell’Utility Manager attraverso il riferimento esplicito alla norma UNI 11782:2020. Questo professionista, certificato da enti accreditati Accredia, è oggi riconosciuto come consulente per la gestione delle utenze dei servizi energetici e di telecomunicazioni, con il compito di garantire trasparenza e tutela degli interessi dei consumatori.

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Decreto Energia 2026: Bonus Bollette e Misure di Sostegno

Il cuore del decreto bollette 2026 riguarda le misure di sostegno economico per le famiglie più vulnerabili. La dotazione complessiva ammonta a circa 1 miliardo di euro, proveniente dalle risorse della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), dove confluiscono i fondi raccolti attraverso gli oneri di sistema nelle bollette.

Contributo Straordinario da 55 Euro: Chi Ne Beneficia

La principale novità del 2026 è l’introduzione di un contributo straordinario di 55 euro sulla materia prima energia elettrica, destinato ai nuclei familiari economicamente più fragili. Questo importo rappresenta una riduzione rispetto al bonus straordinario da 200 euro previsto per il 2025, che non verrà confermato nel nuovo anno.

I requisiti per accedere al contributo 2026 sono i seguenti:

  • ISEE fino a 15.000 euro per le famiglie standard (con massimo tre figli a carico)
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (con almeno quattro figli a carico)

Il contributo verrà erogato in un’unica soluzione direttamente in bolletta, senza necessità di presentare domanda specifica. L’accredito sarà automatico per chi ha un ISEE 2026 aggiornato, grazie all’incrocio delle banche dati INPS e ARERA. Secondo le stime governative, la platea dei beneficiari dovrebbe comprendere circa 4,5 milioni di nuclei familiari, con un costo complessivo di circa 250 milioni di euro per lo Stato.

Bonus Sociale Ordinario: Nuove Soglie ISEE

Parallelamente al contributo straordinario, continua l’erogazione del bonus sociale ordinario per luce, gas e acqua. Dal 1° gennaio 2026, ARERA ha aggiornato la soglia ISEE per le famiglie in disagio economico, che passa da 9.530 euro a 9.796 euro. Questo adeguamento, previsto dalla normativa del 2016, tiene conto dell’andamento dell’inflazione degli ultimi tre anni.

Per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, la soglia rimane invariata a 20.000 euro. Gli importi del bonus elettrico ordinario per il 2026 sono:

  • 146 euro annui per nuclei da 1-2 componenti (compensazione giornaliera di 40 centesimi)
  • 186,15 euro per famiglie da 3-4 componenti (51 centesimi al giorno)
  • 204,40 euro per famiglie con più di 4 componenti (56 centesimi al giorno)

Il bonus gas varia invece in base al numero di componenti del nucleo familiare, all’utilizzo del gas (solo acqua calda sanitaria e/o cottura, o anche riscaldamento) e alla zona climatica di residenza. Come sottolineato nell’articolo sul passaggio dalla STG al mercato libero, la comprensione delle diverse componenti tariffarie è fondamentale per ottimizzare i consumi.

Scontrino dell’Energia: La Rivoluzione della Trasparenza Continua

Una delle innovazioni più significative introdotte nel 2025 e ormai pienamente operativa nel 2026 è lo “scontrino dell’energia”, il nuovo formato standardizzato delle bollette luce e gas entrato in vigore dal 1° luglio 2025. Questa riforma, voluta da ARERA con la delibera 315/2024/R/COM, rappresenta un cambio di paradigma nella comunicazione tra fornitori e consumatori.

La Nuova Struttura delle Bollette Energetiche

Il nuovo formato di fatturazione si articola in diverse sezioni obbligatorie per tutti i fornitori operanti nel mercato libero:

Frontespizio unificato: la prima pagina standardizzata contiene l’importo da pagare ben evidenziato e tutte le informazioni essenziali sul cliente, sul tipo di servizio, sul contratto di fornitura, su fatturazione e modalità di pagamento. Questa uniformità facilita il confronto immediato tra le offerte di diversi operatori.

Scontrino dell’energia: rappresenta l’elemento più innovativo. Riporta la composizione del costo secondo la formula “quantità × prezzo”, suddivisa in tre quote principali:

  • Quota consumi: la parte variabile che dipende dai consumi effettivi
  • Quota fissa: i costi indipendenti dai volumi consumati, pagati per avere un punto di fornitura attivo
  • Quota potenza: solo per l’energia elettrica, legata al livello di potenza impegnata

Ciascuna quota viene ulteriormente dettagliata tra “vendita” e “rete e oneri”. Separatamente vengono indicate IVA, accise, eventuali bonus sociali, il Canone RAI (se dovuto) e altre voci accessorie.

Box dell’offerta: un riquadro riepilogativo che permette di verificare le condizioni dell’offerta sottoscritta e il loro corretto rispetto. Include il codice identificativo dell’offerta (utile per il confronto sul Portale Offerte ARERA), la tipologia di prezzo (fisso o variabile), la presenza di fasce orarie, le scadenze delle condizioni economiche e i valori effettivamente applicati nel periodo di fatturazione.

Vantaggi dello Scontrino dell’Energia per Consumatori e Professionisti

L’introduzione dello scontrino dell’energia porta benefici concreti su più fronti. Per i consumatori, la maggiore trasparenza consente di comprendere chiaramente come si forma l’importo finale da pagare e favorisce una maggiore consapevolezza sui propri consumi, stimolando comportamenti più efficienti dal punto di vista energetico e ambientale.

Per i professionisti certificati del settore, come gli Utility Manager secondo norma UNI 11782, il nuovo formato rappresenta uno strumento prezioso per supportare i clienti. La standardizzazione facilita l’analisi comparativa delle offerte e permette di individuare più rapidamente eventuali errori di fatturazione o applicazioni non corrette delle condizioni contrattuali. Questa attività di verifica e ottimizzazione è al centro del ruolo dell’Utility Manager, come approfondito nell’articolo dedicato al ruolo dell’Utility Manager nel mercato energetico.

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Misure per le Piccole e Medie Imprese: Riduzione degli Oneri di Sistema

Il Decreto Energia 2026 non si limita alle famiglie, ma introduce anche interventi mirati per il tessuto produttivo italiano. Le piccole e medie imprese beneficeranno di una riduzione della componente ASOS della bolletta elettrica, un onere che negli ultimi anni ha pesato sempre più sui costi fissi dell’energia.

Gli oneri di sistema finanziano attività connesse alla transizione energetica, agli incentivi per le rinnovabili e al mantenimento di infrastrutture essenziali. Il loro peso crescente è stato segnalato da numerose associazioni di categoria come una delle voci più difficili da gestire nel medio periodo, spesso più impattante dello stesso prezzo dell’energia all’ingrosso.

Interventi sul Settore Digitale: Data Center e Saturazione della Rete

Un aspetto particolarmente innovativo del decreto riguarda le misure per contrastare la saturazione della rete elettrica causata dall’aumento esponenziale dei data center. Il provvedimento introduce agevolazioni specifiche sulle utenze non domestiche in bassa tensione, settore che sta vivendo una crescita esponenziale con l’espansione del cloud computing e dell’intelligenza artificiale.

Come analizzato nell’articolo sull’accelerazione dell’AI nel settore energetico, la digitalizzazione porta con sé nuove sfide energetiche che richiedono interventi normativi mirati.

Il Ruolo Strategico dell’Utility Manager nel Nuovo Scenario Normativo

Il riconoscimento della figura dell’Utility Manager nella legge di conversione del Decreto Bollette 2025 assume particolare rilevanza nel contesto delle nuove misure 2026. L’articolo 5-bis della legge 60/2025 ha introdotto il “riconoscimento della figura professionale del consulente per la gestione delle utenze dei servizi energetici e di telecomunicazioni”, citando espressamente la norma UNI 11782:2020.

Competenze e Certificazione secondo UNI 11782

La norma UNI 11782 identifica con precisione il profilo dell’Utility Manager attraverso circa 41 conoscenze, 42 abilità e 15 competenze, in conformità al quadro europeo delle qualifiche. Questo standard garantisce sia la trasparenza e la qualità di chi opera nel settore, sia la tutela del mercato e dei consumatori.

Per ottenere la certificazione da Utility Manager, i candidati devono soddisfare requisiti specifici:

  • Esperienza lavorativa nel settore di almeno 2 anni
  • Diploma di scuola secondaria superiore
  • Frequenza di un corso specifico di almeno 24 ore
  • Superamento di un esame composto da una prova scritta a risposta chiusa e una prova orale

La certificazione viene rilasciata da organismi accreditati ISO 17024 da Accredia, il primo dei quali è stato Intertek Italia. Come approfondito nell’articolo dedicato alla certificazione UNI 11782 per Utility Manager, questo processo garantisce la professionalità e l’affidabilità del consulente energetico.

Funzioni dell’Utility Manager nell’Applicazione del Decreto Bollette 2026

Nel contesto del Decreto Bollette 2026, l’Utility Manager svolge funzioni cruciali:

Supporto nell’accesso ai bonus e contributi: il professionista certificato assiste i clienti nella verifica dei requisiti ISEE e nell’ottenimento automatico dei contributi previsti, assicurandosi che non vi siano ostacoli burocratici che impediscano l’accesso alle agevolazioni spettanti.

Analisi e interpretazione dello scontrino dell’energia: la nuova bolletta standardizzata, pur essendo più chiara rispetto al passato, presenta ancora elementi di complessità. L’Utility Manager supporta i consumatori nell’interpretazione corretta delle voci, nell’individuazione di eventuali errori di fatturazione e nella comprensione dell’impatto effettivo delle diverse componenti di costo.

Ottimizzazione contrattuale: attraverso l’analisi del box dell’offerta e del profilo di consumo, l’Utility Manager identifica le opportunità di risparmio e suggerisce eventuali cambi di fornitore o di tipologia contrattuale più adatti alle esigenze specifiche del cliente.

Educazione al consumo consapevole: il professionista certificato non si limita all’ottimizzazione contrattuale, ma promuove comportamenti di consumo più efficienti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico previsti dalla normativa europea e nazionale.

Tutele Rafforzate per i Clienti Vulnerabili: Oltre il 31 Marzo 2027

Un emendamento significativo introdotto durante l’iter di conversione del Decreto Bollette 2025 riguarda la possibilità per gli utenti vulnerabili di restare in una forma di mercato tutelato dell’energia anche dopo il 31 marzo 2027, data che avrebbe segnato la fine definitiva della maggior tutela.

Rientrano nella categoria degli utenti vulnerabili:

  • Persone con età superiore ai 75 anni
  • Persone con disabilità ai sensi della legge 104/1992
  • Chi utilizza apparecchiature mediche salvavita che richiedono elevati consumi energetici
  • Residenti nelle isole minori non interconnesse alla rete nazionale
  • Abitanti in strutture abitative di emergenza a seguito di calamità naturali

Questa estensione delle tutele rappresenta un importante riconoscimento delle difficoltà che alcune categorie di consumatori potrebbero incontrare nel mercato libero dell’energia. La transizione verso il Servizio a Tutele Graduali (STG) e poi al mercato libero richiede consapevolezza e competenze che non tutti i cittadini possiedono, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione.

Prospettive Future: Verso un Sistema Energetico Più Equo e Trasparente

Il Decreto Bollette 2026 si inserisce in un percorso di riforma strutturale del mercato energetico italiano, avviato con le misure del 2025 e destinato a proseguire nei prossimi anni. Gli obiettivi strategici di questo processo sono molteplici e interconnessi.

La riduzione del caro energia per famiglie e imprese rimane la priorità immediata, ma il Governo sta lavorando anche su interventi di medio-lungo periodo. Tra questi, la revisione complessiva delle componenti fiscali e parafiscali che gravano sulle bollette energetiche, il potenziamento degli strumenti di contrasto alla volatilità dei prezzi del gas attraverso una maggiore trasparenza sui mercati, e il sostegno allo sviluppo delle infrastrutture nazionali per l’energia.

Un elemento fondamentale è rappresentato dal disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, misura che permetterebbe di riflettere più correttamente il mix energetico nazionale e di valorizzare le fonti rinnovabili. Parallelamente, continua l’impulso all’efficienza energetica e all’incremento della produzione da fonti rinnovabili, anche attraverso modelli innovativi come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Come evidenziato nell’articolo sull’economia sferica applicata al mercato dell’energia, la trasformazione del settore energetico richiede un approccio sistemico che integri impresa, territorio e comunità in un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.

Criticità e Sfide Aperte

Nonostante le misure positive introdotte, permangono alcune criticità che il settore energetico italiano dovrà affrontare nei prossimi mesi. Il contributo straordinario di 55 euro per il 2026, pur rappresentando un sostegno apprezzabile, è significativamente inferiore ai 200 euro del 2025. Questa riduzione potrebbe risultare insufficiente per le famiglie che continuano a subire l’impatto di prezzi energetici elevati.

Sul fronte delle imprese, le associazioni di categoria sottolineano che interventi limitati e una tantum rischiano di non essere sufficienti a compensare un quadro strutturalmente complesso. La transizione energetica impone investimenti significativi in autosufficienza energetica, impianti fotovoltaici, sistemi di monitoraggio dei consumi e tecnologie di accumulo. Uno sconto in bolletta aiuta nel breve termine, ma non sostituisce la necessità di piani strutturali che rendano sostenibile la competitività del sistema produttivo italiano.

Un’altra questione aperta riguarda la sovrapposizione tra figure professionali nel settore energetico. Il riconoscimento dell’Utility Manager ha suscitato alcune perplessità da parte degli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), certificati secondo la norma UNI CEI 11339 e operativi dal 2010. Alcuni osservatori sottolineano il rischio di confusione tra profili professionali che, pur avendo ambiti di competenza parzialmente sovrapposti, presentano differenze significative in termini di preparazione tecnica e capacità di intervento sulla domanda energetica.

Conclusioni: Un Settore Energetico in Trasformazione

Il Decreto Bollette 2026 rappresenta un tassello importante nel percorso di riforma del mercato energetico italiano, proseguendo il lavoro avviato con le misure del 2025. L’introduzione del contributo straordinario da 55 euro per le famiglie più fragili, l’aggiornamento delle soglie ISEE per il bonus sociale, e le misure di sostegno per le PMI dimostrano l’attenzione del Governo verso la tutela dei consumatori e del tessuto produttivo nazionale.

Il pieno dispiegamento dello scontrino dell’energia nel 2026 consolida un nuovo standard di trasparenza nella fatturazione energetica, offrendo ai consumatori strumenti più chiari per comprendere i propri consumi e per confrontare le offerte sul mercato. Questo nuovo formato si rivela particolarmente prezioso nell’attività di consulenza svolta dagli Utility Manager certificati, che possono supportare i clienti con maggiore efficacia nella navigazione di un mercato sempre più complesso.

Il riconoscimento normativo della figura dell’Utility Manager secondo la norma UNI 11782 rappresenta probabilmente l’innovazione più significativa del biennio 2025-2026. Questo professionista certificato diventa il punto di riferimento per consumatori e imprese che cercano un supporto qualificato nella gestione delle utenze energetiche e di telecomunicazioni, garantendo competenza tecnica, etica professionale e tutela degli interessi del cliente.

Il 2026 sarà un anno cruciale per verificare l’efficacia di queste misure e per gettare le basi di una transizione energetica che sia al tempo stesso giusta socialmente ed efficiente economicamente. In questo processo, il ruolo dei professionisti certificati come gli Utility Manager sarà determinante per accompagnare consumatori e imprese verso scelte consapevoli e sostenibili nel lungo periodo.

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Saverio Bufi

Nella mia vita ho messo al centro la persona, la fiducia, la dignità professionale valori che guidano ogni mia scelta. Credo che il lavoro dell’operatore energetico meriti più rispetto, più metodo e una nuova narrazione.