Dalla povertà energetica alla consulenza di prossimità: gli Utility Point +Tutela e Assium

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INDICE DEL CONTENUTO

Capire le bollette, scegliere il contratto più conveniente e orientarsi tra bonus, tutele e cambi normativi è diventato sempre più complesso. Per molte famiglie, il tema dell’energia non riguarda solo il risparmio, ma anche la possibilità di accedere a un supporto concreto in un contesto in cui la povertà energetica coinvolge un numero crescente di cittadini. È proprio da questa esigenza che nasce la scelta di NoiEnergia di adottare ufficialmente, a partire da settembre 2025, il modello Utility Point sviluppato da +Tutela e Assium: un nuovo approccio alla consulenza energetica, più vicino alle persone, più trasparente e facilmente accessibile.

Ma cosa cambia davvero per i cittadini? Vediamolo nel dettaglio.

Cosa sono gli Utility Point +Tutela e Assium?

Gli Utility Point non sono semplici punti vendita, ma veri e propri presidi territoriali di consulenza e tutela. Qui, il cittadino può entrare con una bolletta in mano, spesso confuso o frustrato, e uscirne con soluzioni concrete e chiarimenti sui propri diritti. Questi sportelli fisici nascono per colmare il divario tra gli strumenti digitali esistenti e la necessità di un’assistenza personalizzata, fatta da persone per persone.

Collaborando con Consumerismo No Profit e Assium, NoiEnergia ha sviluppato un modello di sportelli gestiti da professionisti certificati. Questi esperti offrono consulenze gratuite su elettricità, gas, telefonia e altri servizi essenziali, permettendo così ai cittadini alle prese con il caro bollette di affrontare le loro problematiche energetiche con maggiore consapevolezza. Il modello è stato fin da subito un tale successo da essere subito replicato su scala nazionale.

L’importanza della consulenza di prossimità

Molti cittadini si trovano a fronteggiare situazioni complicate che hanno al centro le loro bollette. Le scelte oggi sono: chiamare un numero verde (spesso con attese interminabili e risposte generiche), cercare informazioni su Google (e rischiare di finire in trappole di comparatori) oppure, l’opzione più efficace, recarsi fisicamente in un Utility Point. Qui, un esperto è pronto ad ascoltare e spiegare con calma, risolvendo problemi e dissipando dubbi.

Cosa puoi fare in un Utility Point

In un Utility Point, i cittadini possono:

– Leggere insieme la bolletta: capire le voci e le spese, e identificare eventuali errori.

– Scoprire bonus sociali e incentivi: molti utenti non sono a conoscenza dei diritti che possono esercitare, come l’accesso a bonus per il pagamento delle bollette.

– Informarsi sulle comunità energetiche: gli esperti possono fornire simulazioni e spiegazioni su come partecipare a iniziative locali.

L’esempio di Ruvo di Puglia

Un caso concreto è quello di Ruvo di Puglia, dove il primo Utility Point ha rapidamente guadagnato la fiducia di centinaia di famiglie. Non è solo un luogo dove ottenere informazioni, ma un vero e proprio punto di aggregazione e consulenza continua. Questo dimostra come la consulenza di prossimità possa diventare un pilastro per le comunità, aiutando a superare la povertà energetica e a garantire una maggiore consapevolezza per tutti. Fornire energia oggi, infatti, non significa limitarsi a vendere luce e gas. Significa anche promuovere una vera cultura dell’energia, aiutando i cittadini a comprendere meglio i propri consumi, a conoscere i propri diritti e a fare scelte più consapevoli. È una questione di visione e di responsabilità: costruire un mercato più trasparente ed equo richiede la presenza di operatori che sappiano affiancare le persone con competenza, esperienza e un supporto concreto sul territorio, andando oltre il semplice ruolo di fornitore.

Perché serve una rete territoriale di consulenza

La risposta è semplice: il digitale non basta. Gli strumenti esistenti, come lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente di ARERA, sono decisamente utili, ma spesso risultano burocratici e distanti dalle persone. Gli Utility Point, al contrario, offrono un approccio più umano e diretto, creando un legame tra il cittadino e i suoi diritti in materia energetica. Rispondono, inoltre, ad uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenzia per la Cooperazione Italiana che è proprio quello di garantire l’accesso universale ai servizi energetici a prezzi accessibili, affidabili e moderni entro il 2030. Nei Paesi che possono contare su economie avanzate, la criticità attuale riguarda la convenienza, con un numero rilevante di famiglie che pur avendo elettricità e sistemi di cottura moderni non possono permettersi di consumare la quantità di energia che vorrebbero, né di riscaldare o raffreddare gli ambienti come avrebbero bisogno. Pertanto, una rete territoriale contribuisce alla lotta alla povertà energetica, favorendo informazione e sviluppando alternative sostenibili da un punto di vista economico e ambientale.

Le misure contro la povertà energetica in Italia

Per contrastare la povertà energetica, l’Italia ha messo in campo diversi strumenti riconducibili a tre grandi categorie: misure per ridurre il costo delle bollette, interventi per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e sostegni economici dedicati alle famiglie più vulnerabili.

Tra gli strumenti più conosciuti rientrano il bonus sociale elettrico e il bonus sociale gas, che prevedono uno sconto diretto in bolletta per le famiglie in possesso dei requisiti economici previsti. L’importo del beneficio varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare e, nel caso del bonus gas, anche alla zona climatica e all’utilizzo della fornitura.

A queste agevolazioni si aggiunge il bonus per disagio fisico, destinato alle persone che, per motivi di salute, utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita.

Oltre ai bonus sociali, sono previste anche altre forme di sostegno, come le agevolazioni fiscali che riducono l’accisa sui primi 150 kWh di consumo mensile delle famiglie e gli sconti sul costo dei combustibili destinati al riscaldamento nelle aree montane, nelle isole minori e in Sardegna.

Un altro pilastro delle politiche contro la povertà energetica riguarda gli interventi di riqualificazione degli edifici. Regolamenti, incentivi fiscali, certificazioni energetiche e servizi di consulenza, come gli energy tutor, aiutano le famiglie a ridurre i consumi e a migliorare le prestazioni energetiche delle proprie abitazioni.

Tra gli strumenti più importanti c’è l’Ecobonus, la detrazione fiscale dedicata agli interventi di efficientamento energetico. Nel corso degli anni la misura è stata estesa anche alle famiglie in condizioni di povertà energetica.

Vi invitiamo a visitare uno degli Utility Point +Tutela e Assium per saperne di più su tutti questi strumenti per verificare qual è maggiormente in linea con le vostre esigenze o quale risponde alla vostra attuale situazione.

La povertà energetica come asimmetria informativa

Nel suo libro, Ti racconto un’impresa, Saverio Bufi denuncia un paradosso: da un lato, si invita il cittadino a scegliere liberamente il proprio fornitore, dall’altro, si continuano a promuovere forme di tariffazione amministrata. Questo evidenzia un problema di asimmetria informativa, dove la tutela del consumatore non può prescindere dalla consapevolezza. Gli Utility Point rappresentano un ponte tra il diritto sulla carta e la sua effettiva esercitazione.

Un gesto semplice ma significativo per contribuire al contrasto alla vulnerabilità o povertà energetica ce lo offre l’app NoiCommunity dando la possibilità di donare 10, 20 o 50 euro di energia alle famiglie bisognose del territorio.

In conclusione, gli Utility Point +Tutela e Assium si propongono come una risposta concreta alle necessità dei cittadini, offrendo consulenze gratuite e accessibili. La loro presenza sul territorio è fondamentale per affrontare la povertà energetica, garantendo che ogni cittadino possa esercitare i propri diritti senza barriere.

Se hai domande su come si legge una bolletta della luce o se cerchi aiuti per le bollette gas e luce, non esitare a visitare un Utility Point. L’assistenza è a portata di mano!

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Saverio Bufi

Nella mia vita ho messo al centro la persona, la fiducia, la dignità professionale valori che guidano ogni mia scelta. Credo che il lavoro dell’operatore energetico meriti più rispetto, più metodo e una nuova narrazione.