Come Aprire una CER: Guida Pratica per Comuni e Utility Manager

INDICE DEL CONTENUTO

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una soluzione innovativa per affrontare la transizione energetica, consentendo a cittadini, piccole e medie imprese e enti locali di autoprodurre e condividere energia da fonti rinnovabili promuovendo, al tempo stesso, coesione sociale sviluppo economico locale.

Con questa guida ti offriamo un approccio pratico su come costituire un CER, a partire da cos’è per poi esplorare l’iter di costituzione passo dopo passo, la documentazione necessaria e la gestione continua della comunità.

  1. Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)?

Una CER è un’entità giuridica senza scopo di lucro, creata da membri che vogliono produrre e condividere energia rinnovabile. Si tratta di vere e proprie comunità che possono includere cittadini, piccole imprese e enti locali, tutti uniti dalla volontà di generare benefici ambientali, economici e sociali.

La loro costituzione viene regolata dalla normativa europea ed italiana ed è particolarmente incentivata poiché rappresenta una forma di approvvigionamento di energia, nonché di produzione, vantaggiosa sotto il punto di vista economico, ambientale, sociale e anche di sistema.

  1. Iter di costituzione della CER

Passo 1: Identificazione dei membri

Inizia identificando i potenziali membri della comunità energetica. Questi possono essere persone fisiche, enti locali, piccole e medie imprese (PMI) e altri soggetti pubblici o privati. Assicurati che tutti i membri si trovino all’interno dello stesso perimetro della cabina primaria elettrica. L’ingresso e l’uscita dei membri è su base volontaria. I requisiti per i membri sono:

  • Almeno uno dei membri detiene un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili entrato in esercizio dopo il 1 marzo 2020;
  • I membri sono titolari di un punto di connessione con la rete elettrica facenti capo ad una stessa cabina di trasformazione primaria;
  • L’impianto o gli impianti dovranno essere immessi nella disponibilità della CER.

Passo 2: Raccolta delle adesioni

Raccogli le adesioni, includendo i punti di prelievo dell’energia (POD) e i consumi per dimensionare correttamente l’impianto.

Passo 3: Costituzione legale

Costituisci la CER come entità legale, che può essere un’associazione, una cooperativa o un consorzio. Redigi l’atto costitutivo e lo statuto, che definiranno la sede, la durata, le finalità e la composizione degli organi direttivi.

  1. Documentazione necessaria per la CER

Per procedere con la creazione di una CER, sono necessari diversi documenti:

Atto costitutivo: Documento notarile che stabilisce i diversi elementi costitutivi della Comunità.

Statuto: Dettaglia la composizione del patrimonio sociale, la destinazione di eventuali utili e le modalità di adesione.

Regolamento: Stabilisce le modalità di gestione e la ripartizione dei proventi tra i membri.

Tutti questi documenti prodotti devono essere trasmessi al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per l’approvazione.

  1. Processo di gestione della CER

Una volta costituita, ovviamente, la CER deve essere gestita in modo efficace. Le principali attività di gestione includono:

– Contabilizzazione dell’energia: Monitoraggio dell’energia prodotta e condivisa.

– Piano economico-finanziario: Redazione di un piano per le proiezioni di costi e ricavi.

– Manutenzione degli impianti: Garantire che gli impianti siano sempre operativi e efficienti.

  1. Condivisione dell’energia

Il cuore della CER è la condivisione dell’energia. Gli incentivi GSE sono previsti per l’energia condivisa, calcolata come la differenza tra energia prodotta e consumata dai membri. Il meccanismo di incentivazione di una CER riconosce un contributo economico per l’energia condivisa tra i membri, ossia per l’energia prodotta da un partecipante e consumata, entro un intervallo temporale ravvicinato, da un altro membro della comunità. Dal punto di vista tecnico, l’energia condivisa è definita come la differenza, calcolata su base oraria, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti della CER e l’energia elettrica complessivamente prelevata dai membri aderenti.

La tariffa incentivante varia in funzione della potenza dell’impianto (inferiore a 200 kWp, compresa tra 200 e 600 kWp oppure superiore a 600 kWp) ed è composta da una quota fissa, determinata in base alla potenza installata (come indicato nella tabella seguente), e da una quota variabile, che dipende dall’andamento del prezzo zonale dell’energia.

  1. Vantaggi della partecipazione a una CER

Fare parte di una CER offre numerosi benefici, tra cui:

– Economici: Riduzione delle bollette energetiche grazie agli incentivi GSE.

– Ambientali: Ogni chilowattora prodotto contribuisce a ridurre le emissioni di CO2.

– Sociali: Le CER possono aiutare le famiglie vulnerabili a ottenere energia pulita a costi ridotti.

Conclusioni

Aprire e gestire una Comunità Energetica Rinnovabile è un processo complesso che richiede competenze tecniche, legali e amministrative. Tuttavia, con una pianificazione adeguata e il supporto di esperti, i comuni e gli Utility Manager possono creare CER che non solo forniscono energia sostenibile, ma promuovono anche coesione sociale e sviluppo economico locale. Se stai considerando di avviare una comunità energetica, non esitare a contattare esperti che possono guidarti in ogni fase del percorso.

Hai già pensato a quali potrebbero essere i membri della tua CER?

 

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Saverio Bufi

Nella mia vita ho messo al centro la persona, la fiducia, la dignità professionale valori che guidano ogni mia scelta. Credo che il lavoro dell’operatore energetico meriti più rispetto, più metodo e una nuova narrazione.